Italia
DIRITTI DEL PAZIENTE
Sanità: liste d’attesa, come segnalare i ritardi e far valere i propri diritti
Tempi lunghi per visite, esami e ricoveri? Ecco come verificare le priorità, richiedere il rispetto dei tempi di legge e attivare il percorso di tutela senza pagare nulla

ROMA – Le liste d’attesa rappresentano uno dei nodi più critici del sistema sanitario italiano e anche calabrese. Ogni anno, migliaia di pazienti affrontano tempi lunghi per visite specialistiche, interventi chirurgici e diagnosi, con conseguenze dirette sulla salute e sulla qualità della vita. Il tema delle liste d’attesa non riguarda solo la sanità pubblica, ma anche il settore privato, con un aumento della domanda di prestazioni a pagamento.
L’associazione Luca Coscioni ha realizzato un form per spiegare come, in caso di tempi lunghi per una visita o un intervento, è possibile segnalare il ritardo direttamente ai responsabili sanitari (Clicca qui per il modulo).

Liste d’attesa: cosa dice la normativa sanitaria
Le normative nazionali e regionali stabiliscono, in merito alle liste d’attesa, che ogni prescrizione medica debba essere erogata entro tempi massimi fissati in base alla classe di priorità:
Prime visite e prestazioni ambulatoriali:
U – 72 ore
B – 10 giorni
D – 30 giorni visite / 60 giorni esami
P – 120 giorni
Ricoveri:
A – 30 giorni
B – 60 giorni
C – 180 giorni
D – 12 mesi
Se la struttura non rispetta questi tempi, è tenuta a garantire gratuitamente la prestazione tramite attività intramoenia interna o presso strutture private accreditate. Spetta all’utente richiedere questo percorso.

Verificare i tempi
Controlla la classe di priorità sulla prescrizione del tuo medico e confronta la data proposta dalla struttura sanitaria con i tempi massimi indicati. Se la data supera i limiti, puoi chiedere il rispetto dei tempi di legge e l’attivazione del percorso di tutela. E’ importante sapere che non si possono effettuare la prestazione a pagamento e poi chiedere rimborso. La richiesta va inviata tramite e-mail o consegnata all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP).
Liste d’attesa? Segnalare un ritardo e attivare il percorso di tutela
La richiesta va indirizzata ai responsabili della struttura sanitaria:
Direttore Generale dell’azienda sanitaria
RUA (Responsabile Unico Aziendale per le liste d’attesa) o equivalente regionale
URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico)
La domanda deve includere:
– Dati dell’utente e motivazione della richiesta
– Copia di documento d’identità e tessera sanitaria
– Copia della prescrizione medica con classe di priorità
– Copia della prenotazione CUP con la data proposta
Liste d’attesa e diritti del paziente
Ogni prescrizione medica deve indicare la classe di priorità e il tempo massimo entro il quale la prestazione deve essere erogata. Se la struttura propone una data oltre i limiti, puoi richiedere il rispetto dei tempi massimi di legge e l’attivazione del percorso di tutela, che garantisce la prestazione gratuita (salvo eventuale ticket). E’ possibile inviare la domanda via e-mail o PEC a Direttore Generale, RUA e URP dell’azienda sanitaria di riferimento.



















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