Italia
MINIMI STORICI
L’Italia dei “soli”, nel 2025 le nascite toccano il minimo storico: una famiglia su tre è unipersonale
Nel 2025 si sono registrate 355mila nascite in Italia, il dato più basso nella storia della Repubblica

ROMA – Il calo delle nascite non si ferma: 1,14 figli per donna. Calano i matrimoni religiosi, mentre le coppie con figli cedono il passo al primato di chi vive da solo. L’istantanea scattata dai dati provvisori del 2025, pubblicati dall’Istat, restituisce l’immagine di un’Italia sempre più piccola, più anziana e, soprattutto, più solitaria.
Nascite in Italia, cosa dicono i dati
Il declino demografico del Paese ha raggiunto un nuovo punto di rottura. I nati residenti in Italia sono scesi a 355mila, segnando un calo del 3,9% rispetto all’anno precedente. Se nel 2005 si contavano 9,5 nati ogni mille abitanti, oggi quel rapporto è sceso a 6,0. Il numero medio di figli per donna continua la sua parabola discendente, attestandosi a 1,14 (era 1,18 nel 2024). Un dato che riflette una crisi strutturale profonda:
- La Sardegna resta la maglia nera d’Europa con una fecondità di appena 0,85, sotto la soglia dell’unità per il sesto anno consecutivo;
- Il Trentino-Alto Adige si conferma l’unica eccezione virtuosa con 1,40 figli per donna, seguito da Sicilia (1,23) e Campania (1,22).
- L’età media al parto sale ancora: oggi si diventa madri a 32,7 anni, con il picco di 33,1 anni nel Centro Italia.

L’analisi mette in luce un dato: anche se la voglia di famiglia aumentasse improvvisamente, l’Italia farebbe fatica a riprendersi. A differenza di Francia e Svezia, il Paese soffre per una riduzione dei potenziali genitori. Basta fare un confronto per comprendere la questione. Se le donne italiane avessero la stessa fecondità di quelle francesi (1,61), nascerebbero 494mila bambini. Un numero comunque lontano dai 664mila nati in Francia, poiché Oltralpe la struttura della popolazione è più giovane e vanta generazioni in età riproduttiva molto più numerose.

La metamorfosi della famiglia: il boom dei “single”
Parallelamente al calo delle nascite, cambia radicalmente il modo in cui gli italiani vivono. Le famiglie sono aumentate numericamente (26,6 milioni), ma si sono rimpicciolite:
- Famiglie unipersonali: Sono oggi la forma più diffusa. Oltre un terzo delle famiglie italiane (37,1%) è composto da una sola persona. Vent’anni fa erano appena il 25,9%;
- Coppie con figli: Quello che un tempo era il modello prevalente è oggi in forte contrazione, rappresentando il 28,4% del totale;
- Nuovi equilibri: Aumentano i monogenitori (1 su 10, la maggior parte sono madri sole) e le coppie senza figli (20%).
Matrimoni in crisi, soprattutto in chiesa
Il rito religioso sembra subire il colpo più duraturo. Nel 2025 i matrimoni totali sono stati 165mila (-8mila sul 2024). Mentre le unioni civili tengono (-0,2%), i matrimoni celebrati in chiesa subiscono un tracollo dell’11,7%. Il Mezzogiorno resta l’area dove ci si sposa di più, ma la tendenza alla posticipazione o alla rinuncia al vincolo formale è ormai trasversale.


















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