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Longobucco: acqua potabile, Consiglieri diffidano il sindaco «risponda sulle analisi Asp, cittadini a rischio»

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Longobucco: acqua potabile, Consiglieri diffidano il sindaco «risponda sulle analisi Asp, cittadini a rischio»

I consiglieri comunali di Longobucco inviano una formale diffida al sindaco Giovanni Pirillo per ottenere risposte sulle analisi dell’ASP che evidenziano valori oltre i limiti di legge e sulla mancata emanazione delle ordinanze relative alla potabilità dell’acqua

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Acqua rubinetto crisi idrica non potabile spezzano albanese

LONGOBUCCO (CS) – I consiglieri comunali di Longobucco, Eugenio Celestino, Lara Grillo, Giuseppe Forciniti, Antonio Perri e Salvatore Caruso hanno protocollato ieri una formale diffida al sindaco Giovanni Pirillo, in cui sollecitano una risposta all’interrogazione presentata lo scorso 17 novembre 2025. Nel documento, i consiglieri scrivono: “Un sindaco che non tutela la salute pubblica e non protegge la sua comunità, non è degno della carica che riveste. Siamo ancora in attesa di risposte”.

Acqua a Longobucco e le analisi dell’Asp

L’interrogazione, protocollata al numero 11931, chiedeva chiarimenti sul motivo per cui le analisi dell’ASP Cosenza, che evidenziavano valori alterati e oltre i limiti consentiti dalla legge, non siano state rese pubbliche e perché non siano state emanate le ordinanze sulla potabilità dell’acqua del 4 settembre 2025. Secondo i consiglieri, la mancata risposta costituisce una violazione dei principi di buon andamento, trasparenza e collaborazione istituzionale, esponendo la cittadinanza a un grave rischio per la salute e generando paura e incertezza sulla sicurezza dell’acqua domestica.

Con la diffida, i consiglieri richiedono al sindaco di fornire entro 15 giorni una risposta completa e circostanziata, avvertendo che in caso di mancato riscontro saranno costretti a tutelare le prerogative del loro mandato nelle sedi istituzionali e, se necessario, giurisdizionali e amministrative. Il testo integrale della diffida è stato protocollato anche presso l’ASP CosenzaDipartimento di Prevenzione e la Prefettura di Cosenza, a garanzia della piena visibilità e trasparenza dell’atto. “Rimaniamo in attesa di un riscontro – concludono i consiglieri – nella piena tutela della salute dei cittadini e della trasparenza dell’amministrazione comunale.”

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