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Longobucco: crollo del viadotto Ortiano: il Comune sarà parte civile, chiesto rinvio a giudizio per 12 imputati

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Il PROCESSO

Longobucco: crollo del viadotto Ortiano: il Comune sarà parte civile, chiesto rinvio a giudizio per 12 imputati

Il comune si costituisce nel processo sul cedimento dell’infrastruttura sulla SS177 Sila-Mare avvenuto 3 anni fa Longobucco Pirillo: “Non ci siamo mai fermati. Continuiamo a presidiare verità e futuro”

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crollo viadotto Longobucco

LONGOBUCCO (CS) – Al via l’iter giudiziario nel procedimento sul crollo del viadotto Ortiano II a Longobucco, avvenuto il 3 maggio 2023 sulla strada statale 177 Sila-Mare. Il Comune di  è stato ammesso come parte civile e la Procura di Castrovillari ha chiesto il rinvio a giudizio per dodici persone tra progettisti, tecnici e dirigenti Anas. Il ponte della strada Sila-Mare ha ceduto improvvisamente, quel mercoledì di 3 anni fa, con una tragedia sfiorata solo perché Anas aveva bloccato il traffico qualche ora prima.  A provocare il cedimento della struttura sarebbero state le piogge incessanti e la conseguente piena del fiume Trionto.

Udienza preliminare: la richiesta della Procura

Durante l’udienza preliminare dello scorso 15 gennaio davanti al Giudice per le Udienze Preliminari, la Procura della Repubblica ha formalizzato la richiesta di processo per tutti gli imputati coinvolti nell’inchiesta. Il procedimento proseguirà il 5 febbraio con la continuazione delle discussioni dei difensori. L’amministrazione comunale è rappresentata dall’avvocato Aldo Zagarese, incaricato di tutelare l’interesse pubblico e i diritti della collettività. Una scelta definita dal sindaco Giovanni Pirillo come “un atto di responsabilità politica e istituzionale, non simbolico”.

Le accuse: assenza di micropali e mancata manutenzione

Il fascicolo della Procura contesta agli imputati, a vario titolo, il reato di crollo di costruzioni. Nel mirino degli inquirenti componenti della commissione di gara per l’appalto del IV Lotto Mirto-Longobucco-Sila, progettisti dell’opera, responsabili unici del procedimento (RUP), membri della commissione di collaudo tecnico-amministrativo e dirigenti di Anas S.p.A. Secondo l’accusa, il cedimento del viadotto sarebbe stato causato dall’assenza dei micropali sotto i plinti di fondazione, elemento che avrebbe provocato fenomeni di scalzamento e il conseguente crollo della struttura. Viene inoltre contestata la mancata realizzazione di interventi di manutenzione urgente, nonostante il livello di attenzione medio-alto per il rischio idraulico dell’infrastruttura.

Giovanni Pirillo - Sindaco Longobucco

Le parole del sindaco di Longobucco sul crollo del viadotto

“Il crollo del viadotto ha rappresentato una ferita profonda per il nostro territorio, compromettendo sicurezza, mobilità e continuità territoriale”, ha dichiarato il sindaco Giovanni Pirillo. “Da quel giorno non abbiamo mai smesso di vigilare, perché quanto accaduto non riguarda solo un’infrastruttura, ma la dignità e la sicurezza di un’intera comunità”. Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza della costituzione di parte civile: “Significa rappresentare una comunità colpita e presidiare ogni sede in cui si accertano le responsabilità. Non ci siamo mai fermati e non intendiamo fermarci“.

lavori viadotto ortiano 2 longobucco antonio sommario

Ricostruzione e giustizia: un doppio binario

Parallelamente al processo, l’amministrazione comunale segue attivamente anche il fronte della ricostruzione. Recentemente si è tenuto un incontro in Prefettura a Cosenza sullo stato di avanzamento dei lavori di ricostruzione del viadotto Ortiano II e sul ripristino della viabilità sulla SS177. “Giustizia e ricostruzione sono due fronti di un unico impegno”, ha ribadito Pirillo. “La sicurezza delle infrastrutture e la tutela dei cittadini non sono questioni tecniche, ma valori pubblici che richiedono coerenza, presenza e continuità di azione”.

I prossimi passi

La difesa degli imputati, affidata agli avvocati Nicola Carratelli, Michele Donadio, Alessandro De Paola, Roberto Lepera, Pierluigi Pugliese, Nicola Candiano, Paolo Cristofaro, Michele Franzese, Guido Siciliano, Mauro Magnelli e Angelo Mari, proseguirà le proprie argomentazioni nella prossima udienza. Il Comune di Longobucco ha assicurato che continuerà a monitorare ogni fase del procedimento giudiziario e dell’iter di ricostruzione. “La verità è un bene pubblico”, ha concluso il sindaco, “e la giustizia è parte integrante della ricostruzione della fiducia tra istituzioni e cittadini”.

 

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