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Longobucco, le frazioni restano senza medici di base. La minoranza: «Rischio isolamento»

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Longobucco, le frazioni restano senza medici di base. La minoranza: «Rischio isolamento»

In una interrogazione urgente i consiglieri Eugenio Celestino, Lara Grillo, Giuseppe Forciniti, Antonio Perri e Salvatore Caruso si rivolgono al primo cittadino segnalando la grave carenza del servizio di medico di base

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Longobucco incarico esterno

LONGOBUCCO (CS) – Il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, rischia di diventare un miraggio per i residenti delle aree periferiche di Longobucco. Un servizio, quella della medicina generale, che nel Comune “vive attualmente uno dei momenti più critici e difficili della sua storia più recente con la mancanza di tanti servizi specialistici ed in particolare oggi anche con la mancanza dei servizi di medicina di base”.

A denunciarlo, in una interrogazione urgente sono i consiglieri comunali di Eugenio Celestino, Lara Grillo, Giuseppe Forciniti, Antonio Perri e Salvatore Caruso che si rivolgono direttamente al primo cittadino segnalando la grave carenza del servizio medico di base.

Una carenza che colpisce “in modo drammatico non solo il centro abitato, ma soprattutto i residenti delle Frazioni. In particolare, le Frazioni Destro, Manco e Ortiano oggi si trovano nelle condizioni di non avere un medico di base che svolga il servizio sul posto e questa situazione colpisce, oltretutto, una popolazione prevalentemente anziana e spesso priva di mezzi di trasporto autonomi” segnalano.

Medico di base

Longobucco, il problema dei medici ed il rischio di isolamento sanitario

“Per i cittadini residenti nelle frazioni – segnalano i consiglieri – lo spostamento verso il centro storico o verso comuni limitrofi per una semplice prescrizione medica o una visita di controllo rappresenta un onere logistico ed economico insostenibile, aggravato dalla morfologia del territorio e dalle condizioni climatiche stagionali. Il decentramento dei servizi sanitari essenziali è una condizione necessaria per contrastare lo spopolamento delle aree periferiche e garantire la parità di trattamento tra tutti i cittadini del Comune, indipendentemente dalla loro localizzazione sul territorio”.

Motivi per i quali i consiglieri richiamo il sindaco alle proprie responsabilità di massima autorità sanitaria locale chiedono risposte concrete su due fronti principali: quali passi urgenti siano stati intrapresi per ripristinare la copertura medica in tutto il territorio comunale, frazioni incluse e se il Comune intenda mettere a disposizione locali attrezzati o connessioni internet per la telemedicina nelle frazioni, così da incentivare i medici a mantenere le visite in loco.

Il rischio, avvertono i consiglieri, è un isolamento sanitario totale che potrebbe spingere i cittadini verso una rassegnata rinuncia alle cure e allo spopolamento.

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