Area Urbana
FERMATO IL VICINO
Cosenza, Luca Carbone ucciso a colpi di pistola: il vicino gli avrebbe sparato dal quinto piano
Secondo la ricostruzione degli investigatori il movente dell’omicidio di Luca Carbone sarebbe da rintracciare in alcuni dissapori di vicinato. Il vicino è stato fermato

COSENZA – Un uomo, Francesco De Grandis, è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di essere il responsabile dell’omicidio di Luca Carbone, il 48enne ucciso questa mattina a colpi d’arma da fuoco nel quartiere di Via Popilia a Cosenza. De Grandis è stato condotto in caserma per essere interrogato. Il fermato è un vicino di casa della vittima.
Secondo la ricostruzione degli investigatori il movente sarebbe da rintracciare in alcuni dissapori di vicinato. L’uomo avrebbe esploso i colpi di pistola dal quinto piano del palazzo e uno ha colpito Carbone al torace. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza, Veronica Rizzaro. Subito dopo i primi rilievi i carabinieri hanno avviato una serie di perquisizioni nelle abitazioni del condominio dove viveva la vittima.

Nell’appartamento è stata trovata un’arma compatibile con quella utilizzata per l’omicidio. Durante l’interrogatorio davanti al P.M., l’indiziato ha ammesso di aver esploso i colpi di pistola all’indirizzo di Carbone Luca, dichiarando però di aver agito con l’intento di intimorirlo, motivando l’azione con presunti conflitti tra i due.
La sua versione è ora al vaglio degli inquirenti, che stanno approfondendo le circostanze che hanno portato all’omicidio. Il procedimento è ancora nelle fasi iniziali, con il fermo che dovrà essere convalidato dal Giudice per le indagini preliminari. L’indiziato è ora in attesa di confrontarsi con la difesa durante la fase processuale.



















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