Area Urbana
La lettera di Luigi, 15enne di Rende, contro l’abuso di IA: “La usiamo nel modo sbagliato”
La riflessione di Luigi sull’IA – inviata alla nostra redazione – è stata scritta utilizzando un Olivetti Lettera 35, “un modo autentico e ‘vintage’ per parlare di un argomento così attuale”

RENDE (CS) – Riceviamo e pubblichiamo la riflessione che Luigi, studente 15enne di Rende, ha inviato alla nostra redazione contro l’abuso dell’intelligenza artificiale. La lettera è stata scritta utilizzando un Olivetti Lettera 35, secondo Luigi “un modo autentico e ‘vintage’ per parlare di un argomento così attuale”.
“È noto che oggi, nel ventunesimo secolo, i ragazzi facciano uno spropositato uso dell’intelligenza artificiale, una potente arma a doppio taglio che, se usata male, può andare a nuocere.
Da quando questa nuova tecnologia è stata mandata in circolazione noi ragazzi abbiamo cominciato a sperimentarla e adoperarne le sue funzioni più disparate, conoscendo a fondo la sua immane potenza.
Da ragazzo posso testimoniare che noi giovani, oggi, usiamo l’IA in modo alquanto errato, specialmente in ambiente scolastico.
Come viene usata l’intelligenza artificiale dai ragazzi?
Per quanto ne conosciamo tutte le funzioni, noi ragazzi usiamo l’intelligenza artificiale come scorciatoia, una via più semplice per risolvere i più disparati problemi, dai più semplici ai più complessi.
Anche l’uso che ne facciamo nelle scuole, ahimè, è errato: utilizziamo l’intelligenza artificiale per risolvere cose che potremmo benissimo risolvere noi con un po’ di ragionamento, semplici compiti che richiedono un minimo sforzo, ma di cui siamo annoiati.
Come possiamo usare l’AI al meglio?
Trovo utilissimo, invece, utilizzare l’intelligenza artificiale per fare ricerche, informarci o trovare curiosità nascoste, più difficili da trovare nei semplici libri di testo.
Credo inoltre che bisognerebbe utilizzare questa grande potenza chiamata intelligenza artificiale con più razionalità e in modo più saggio, in modo tale da non renderla un sostituto della mente umana, ma un grande aiuto per rafforzarla, un braccio destro su cui poter contare”.




















Social