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L'appello
L’unico cimitero per animali della Calabria è nel Cosentino, ma rischia la chiusura
“La Dolce Quiete” di San Pietro in Guarano è stato inaugurato da due giovani che dopo 5 anni di attività stanno cercando di scongiurare l’interruzione di un servizio rivolto agli amanti degli animali

SAN PIETRO IN GUARANO (CS) – L’unico cimitero per animali esistente in Calabria e Basilicata rischia di chiudere battenti. La Dolce Quiete di San Pietro in Guarano, in provincia di Cosenza, è stata inaugurata da due giovani che dopo 5 anni di attività, stanno cercando di scongiurare l’interruzione di un prezioso servizio per gli amanti degli animali. Federica e Francesco Munno, sono fratello e sorella, con sacrifici estremi continuano a credere nel proprio progetto e a investire tempo e denaro. Sono stremati dall’assenza di supporto non solo da parte delle istituzioni, ma soprattutto dai veterinari che preferiscono proporre ai clienti lo smaltimento delle carcasse: soluzione veloce e redditizia.
Il cimitero per animali di San Pietro in Guarano
L’apertura del primo cimitero per animali calabrese nel 2020 ha suscitato la curiosità e l’interesse di diverse testate locali, ma anche di emittenti nazionali quali Rete 4, con la visita della deputata Michela Vittoria Brambilla nota per le sue battaglie animaliste. È un camposanto con fontanella, camera mortuaria, ossario, giardini, panchine, vialetti fiorati, ben illuminato, con lapidi e targhe commemorative personalizzate curate nei dettagli. Tra le tombe oltre a cagnolini e gattini, vi sono anche conigli, tartarughe e criceti. La struttura nel tempo è diventata un vero e proprio luogo di ritrovo per coloro che hanno perso i propri animali d’affezione e vanno a far loro visita portando fiori. L’accesso è ovviamente gratuito e garantito con l’apertura al pubblico quotidiana, mentre i proprietari sono reperibili h24. Il pagamento avviene solo una volta, al momento della sepoltura.

Le difficoltà economiche
A settembre Francesco e Federica hanno incassato meno di 1.000 euro. Cifra dalla quale vanno scorporati i costi per tasse, utenze, materiali, gasolio per i mezzi. «Ci stanno aiutando i nostri genitori, – spiegano i fratelli – ma in queste condizioni temiamo di dover rinunciare al sogno che abbiamo realizzato con estrema fatica e tante rinunce. Non chiediamo soldi, vorremmo solo che la nostra presenza non fosse ignorata dai veterinari. Solo due professionisti di Rende ci chiamano ogni tanto; per il resto chi si rivolge a noi è grazie alle nostre campagne pubblicitarie sulle quali abbiamo investito tantissimo perché crediamo che il nostro servizio sia un atto di civiltà per la Calabria. Il tutto nel pieno rispetto delle norme sanitarie vigenti e con le necessarie autorizzazioni».
Il supporto dei veterinari
La degna sepoltura degli animali d’affezione sembrerebbe però non essere tra le proposte che i veterinari calabresi illustrano ai clienti che vivono il lutto. Anzi. Secondo quanto riferito dai titolari de La Dolce Quiete, pur entrando in contatto con i vari ambulatori e cliniche presenti nella provincia non è stato loro consentito neanche di apporre delle locandine o lasciare dei biglietti da visita negli studi medici. Eppure in Italia esistono solo 9 cimiteri per animali, incluso quello di San Pietro in Guarano, quindi dovrebbero esserne orgogliosi. Lo smaltimento sul territorio invece, in buona parte, avviene consegnando le carcasse a una ditta privata di Cosenza che le trasporta in Puglia per farne del pellet per le stufe. In merito la presidente del locale Ordine dei Medici Veterinari, Anna Palucci ha manifestato vivo interesse dichiarando di impegnarsi affinché i propri colleghi vengano sensibilizzati sul fronte delle sepolture e sarà oggetto di discussione nella prossima riunione del consiglio direttivo.




















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