Calabria
il lutto
Lutto nel giornalismo calabrese: morto a 56 anni Domenico Martelli. Fu direttore della Provincia di Cosenza
Lutto nel mondo dell’informazione: addio a Domenico Martelli, già direttore de “La Provincia di Cosenza” e anima della testata online “Il Fatto di Calabria”. Una vita dedicata all’inchiesta e all’approfondimento politico

COSENZA – Giornalismo calabrese in lutto. Nel primo pomeriggio, colpito da un improvviso malore mentre era in auto nei pressi di Vibo Marina, è morto Domenico Martelli, 56 anni, una delle firme più note e autorevoli del giornalismo calabrese contemporaneo, apprezzato per la sua capacità di analisi politica, il fiuto della notizia e la profonda conoscenza delle dinamiche economiche e sociali del territorio calabrese. Domenico Martelli faceva parte di una famiglia molto legata al giornalismo. Sua sorella Mara è giornalista RAI e vice caporedattore della TGR Calabria. La salma potrà essere salutata da domattina, dalle 8,00, alla casa funeraria Barberio, su via Gergeri, sotto il ponte di Calatrava, a Cosenza. I funerali si terranno domani, 10 aprile alle 16.30, nella chiesa di piazza Loreto.
Direttore del Fatto di Calabria
Martelli era attualmente direttore responsabile de “Il Fatto di Calabria” testata online, che si distingueva per un taglio editoriale focalizzato sull’approfondimento politico, l’inchiesta e l’analisi dei fatti regionali. In passato ha vantato una lunga esperienza nella carta stampata. In particolare alla Provincia di Cosenza, di cui è stato anche direttore responsabile fino alla sua chiusura nel marzo 2018. Il giornale cartaceo che per lungo tempo ha rappresentato un punto di riferimento per l’informazione cosentina e della provincia, distinguendosi per editoriali pungenti e un’attenzione costante ai rapporti tra politica e criminalità organizzata. Martelli ha anche collaborato attivamente per la testata on-line LaC News.

La direzione di Domenico Martelli alla Provincia di Cosenza
La fase di maggiore rilevanza e impatto del giornale si colloca durante la direzione di Domenico Martelli. In quegli anni, il quotidiano sviluppò una linea editoriale ben definita: un approccio approfondito, spesso critico nei confronti dei centri di potere regionali e particolarmente attento alle vicende giudiziarie del territorio. Martelli si trovò a guidare la redazione in un momento complesso per la stampa cartacea, impegnandosi a preservare un’informazione autonoma e radicata nel contesto locale.
Al termine della sua esperienza, firmò un editoriale di congedo in prima pagina, dal titolo “Finisce qui”, in cui evidenziava le difficoltà attraversate dall’editoria tradizionale, senza però dimenticare il valore del lavoro svolto insieme ai suoi collaboratori nel corso degli anni. La chiusura del giornale venne vista da molti osservatori come un impoverimento del pluralismo informativo in Calabria, lasciando un vuoto che Martelli in parte colmò con la direzione di nuove realtà digitali come Il Fatto di Calabria. Martelli lascia la moglie e due figli. La redazione di Quicosenza si unisce al dolore e porge il suo più sentito cordoglio alla famiglia.

Occhiuto: “Vicinanza alla sua famiglia”
“Cordoglio da parte della Giunta della Calabria per la prematura e improvvisa scomparsa di Domenico Martelli. Giornalista scrupoloso, penna tagliente, spesso irriverente ma mai banale, ha raccontato per decenni i fatti della nostra Regione attraverso numerose testate. Vicinanza alla sua famiglia, ai suoi affetti, e ai suoi colleghi in questo momento di grande dolore”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria
Il cordoglio del sindaco Caruso “giornalista di razza, lucido e preparato”
Parole i cordoglio nel messaggio del sindaco di Cosenza Franz Caruso per la prematura scomparsa del giornalista Domenico Martelli “La notizia della prematura ed improvvisa scomparsa di Domenico Martelli mi ha raggiunto come un colpo al cuore, lasciandomi sgomento e incredulo. In queste ore così difficili faccio fatica a trovare parole adeguate per esprimere il dolore che provo. Non se ne va soltanto un giornalista di razza, lucido e preparato interprete della realtà calabrese – prosegue Franz Caruso – ma anche un amico con cui ho spesso condiviso riflessioni e momenti di confronto sempre profondi e sinceri“.
“Di grande sensibilità, Domenico è sempre stato un uomo ed un professionista di vaglia, spesso pungente, mai banale, capace di interpretare i fatti con uno sguardo critico e mai scontato. Mi stringo con profondo affetto alla moglie Daniela, ai figli ed alle sorelle Mara ed Annalisa. A loro va il mio abbraccio più sincero ed intenso in questo momento di dolore immenso. So che nulla può colmare una perdita così grande, ma spero possano trovare conforto nell’affetto e nella stima che Domenico ha saputo costruire attorno a sé nel corso della sua vita”.
“Custodirò gelosamente il ricordo della nostra amicizia – conclude Franz Caruso – delle nostre conversazioni, del suo sguardo sempre attento e intelligente sul mondo. Domenico continuerà a vivere nei suoi scritti, nel segno che ha lasciato nel giornalismo calabrese e nel cuore di chi, come me, ha avuto il privilegio di conoscerlo davvero. La sua memoria resterà viva in tutti noi”.
L’ex consigliere regionale Bevacqua “penna fine e rara”
«Ci sono notizie che, purtroppo, stanno diventando parte della quotidianità. Ma ce ne sono altre che ti colpiscono più a fondo, che ti lasciano davvero sgomento. La scomparsa di Domenico Martelli è una di queste. Giornalista di valore, penna fine e rara, capace di dare respiro, forza e dignità a ogni notizia. Non era solo mestiere il suo: era passione vera, intuito, intelligenza». Così in una nota l’ex consigliere regionale Dem Domenico Bevacqua
«Con lui – prosegue – non sono mancati confronti accesi. La mia indole, schietta e montanara, ci portava a volte a una dialettica dura, persino ruvida. A Domenico devo anche molto, personalmente. Il suo contributo alla rifinitura del mio libro è stato prezioso, concreto, genero so. Un segno tangibile della sua attenzione, del suo modo di essere e della sua grande lucidità e memoria storica. Oggi resta il vuoto, ma anche una profonda gratitudine. Per quello che è stato, per quello che ha lasciato. Ciao Domenico, e grazie».



















Social