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Luzzi, litiga con marito e figlia poi si lancia dal terrazzo: salvata una donna in extremis

Provincia

IL SALVATAGGIO

Luzzi, litiga con marito e figlia poi si lancia dal terrazzo: salvata una donna in extremis

A Luzzi intervento decisivo dei carabinieri della Radiomobile di Rende durante una lite domestica: la donna è stata afferrata e riportata in sicurezza pochi istanti prima della caduta

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LUZZI (CS) –  A Luzzi, questa mattina un intervento rapido, lucido e determinante ha evitato una tragedia che avrebbe potuto consumarsi in pochi istanti. I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Rende comandati dal Luogotenente Di Vasto Antonio sono stati protagonisti di un’azione di straordinaria efficacia operativa e sangue freddo, salvando una donna che stava per togliersi la vita.

Luzzi: gesto eroico dei carabinieri

I militari erano intervenuti nel comune di Luzzi per una lite domestica di particolare gravità, classificata come codice rosso, e stavano procedendo agli adempimenti di rito previsti dalla procedura, cercando al contempo di riportare la calma tra i familiari coinvolti. Durante le concitate fasi dell’intervento, mentre la donna continuava a discutere con il marito e la figlia, improvvisamente si è divincolata dirigendosi verso l’esterno dell’abitazione. In pochi attimi ha scavalcato la ringhiera del terrazzo, tentando di lanciarsi nel vuoto.

Il balcone, posto a circa cinque metri d’altezza e affacciato su un dirupo, avrebbe avuto conseguenze sicuramente fatali. È stato in quel momento che i Carabinieri, con prontezza e determinazione, sono intervenuti senza esitazione, riuscendo ad afferrare la donna e a trascinarla nuovamente all’interno del terrazzo, mettendola definitivamente in sicurezza. Un intervento che evidenzia ancora una volta l’altissimo livello di preparazione, lucidità operativa e senso del dovere dei militari dell’Arma, capaci di gestire situazioni estremamente delicate, dove pochi secondi fanno la differenza tra la vita e la morte.

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Unarma tuona: “Basta indifferenza”

“Questi sono i Carabinieri veri. Quelli che non finiscono nei titoli se non quando succede qualcosa di grave, ma che ogni giorno entrano nelle case, nelle tensioni, nei drammi delle persone, mettendoci la faccia e, soprattutto, la vita. A Luzzi, e non va sottaciuto, i colleghi sono intervenuti in un’area impervia e lontana dal centro urbano, dove non è semplice nemmeno localizzare rapidamente il luogo dell’intervento”. Lo dichiara Fabio Riccio, Segretario Generale Regionale Calabria di Unarma.

Ed è proprio in questi contesti, grazie a una conoscenza capillare del territorio fino alle strade più isolate e interpoderali, che in pochi secondi i Carabinieri della Radiomobile di Rende hanno fatto la differenza tra la vita e la morte, senza esitazioni e senza calcoli, ma con la piena consapevolezza dei rischi e delle possibili conseguenze anche personali in caso di errore, in un contesto in cui troppo spesso chi opera viene messo sotto accusa, scegliendo comunque di intervenire per dovere e per il bene del prossimo. Sono questi i reparti che combattono in prima linea e che intervengono quando tutto sta per crollare.”

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“Eppure, troppo spesso, sono anche quelli che restano nell’indifferenza. Quelli che, pur essendo il fiore all’occhiello dell’Arma, nella realtà quotidiana operano tra sacrifici, carenze e responsabilità enormi, senza il giusto riconoscimento. Sono questi i colleghi che andrebbero sostenuti ogni giorno, non solo quando accade qualcosa di eclatante.”

“Un intervento come quello di Luzzi deve far sussultare la coscienza della politica. Perché è da qui che bisogna ripartire. Da questi uomini e da queste donne. Da chi ogni giorno rischia la propria vita per salvare quella degli altri. Servono investimenti concreti, servono tutele reali, serve rispetto. Chi salva vite non può essere lasciato nell’ombra. Questi colleghi vanno sostenuti.

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