Provincia
Luzzi celebra la Grupariata, la “focaccia” rossa più antica della Calabria. Il 26 e 27 settembre protagonista della Notte Rossa
A Luzzi torna l’appuntamento con “Sua Maestà la Grupariata”, simbolo del territorio, con la 5 edizione della notte rossa. Due giorni tra concorsi gastronomici, musica dal vivo e attività per famiglie nella cornice di Avanti ‘U Palazzu su Via Roma

LUZZI (CS) – C’è un piatto che racconta meglio di ogni altro la storia contadina della Calabria: la Grupariata, la “focaccia” rossa che da secoli profuma le cucine di Luzzi e della Media Valle del Crati. Il suo nome deriva dal termine dialettale “bucherellata“, riferito ai caratteristici fori che si praticano a mano sull’impasto prima di condirlo con polpa di pomodoro, aglio, origano, peperoncino e sarde. Quello che un tempo era un piatto povero, preparato nei forni a legna delle case contadine durante le giornate di panificazione o in occasione delle festività e dei lavori nei campi, oggi è diventato una vera eccellenza gastronomica del territorio calabrese, capace di attirare visitatori da tutta la regione.

Notte Rossa: due giorni dedicati alla tradizione
Il 26 e 27 settembre 2026 Luzzi ospiterà la quinta edizione della Notte Rossa, la manifestazione organizzata dall’associazione Re-Genesis Thebae e patrocinata dalla Regione Calabria, Comune, ARSAC, Calabria Straordinaria e DE.CO, quest’anno raddoppia la propria offerta con un fitto calendario di eventi. Location dell’evento sarà la suggestiva cornice di “Avanti ‘U Palazzu”, in via Roma. A guidare l’organizzazione è la presidente Elena Piluso, che ha curato un programma capace di unire gastronomia, cultura, territorio e identità.
“L’associazione è formata da ragazzi. Giovani che hanno vissuto il periodo d’oro di Luzzi, quando il nostro Comune era vivo e anche pieno di eventi. L’associazione è nata proprio dalla volontà di poter riprendere e ridare vita al nostro borgo con un obiettivo chiaro: rinascita. Al centro dell’evento della Notte Rossa c’è proprio la Grupariata: un lievitato che nasce dagli scarti da ciò che rimaneva della panificazione. Si tratta di una ricetta antichissime che ha una tradizione leggendaria e fatta con ingredienti semplici e alla portata di tutti. Si chiama Grupariata perchè venivano fatti questi buchi con le mani e poi riempiti con le spezie. Buchi che, in dialetto, vengono detti grupi“.

Sabato 26 settembre: il concorso “Sua Maestà ‘A Grupariata”
La prima giornata di festa si aprirà alle ore 19:00 con un ricco programma culturale ed enogastronomico. Il momento clou della serata sarà il concorso “Sua Maestà ‘A Grupariata”, in programma alle 21:30, che vedrà sfidarsi fino a 15 partecipanti per aggiudicarsi il premio della miglior focaccia dell’anno. Le preparazioni, sia nella versione dolce che in quella piccante, verranno valutate in forma anonima, e anche il pubblico presente potrà partecipare al giudizio entrando a far parte della giuria popolare.
Mostra fotografica “‘U suppuartu dei Ricordi”, un percorso visivo che ripercorre i primi cinque anni della manifestazione
Percorso sensoriale, un’esperienza immersiva alla scoperta della Grupariata attraverso i cinque sensi, tra materie prime e tecniche di preparazione
Musica dal vivo, con l’esibizione itinerante della Ottopiù Street Band dalle 21:00, seguita alle 23:00 dal concerto della Kiron Live Band
Domenica 27 settembre: spazio a famiglie e bambini e diretta Radio su RLB
La seconda giornata, che prenderà il via alle ore 18:30, sarà pensata soprattutto per i più piccoli e le famiglie, con:
Baby Master Class e Grupy Pass: i bambini potranno imparare i segreti della preparazione della Grupariata scansionando il QR-Code ufficiale per ottenere il proprio Grupy Pass
Animazione per bambini, con mascotte e giochi lungo tutta la serata
Diretta radiofonica con la musica di RLB, che accompagnerà l’intera manifestazione
Un viaggio tra sapori, identità e territorio
L’evento non è solo una festa gastronomica, ma un vero percorso di valorizzazione del territorio e dell’identità, che punta a coniugare tradizione e innovazione nella salvaguardia dei prodotti agroalimentari legati alla storia e alla cultura di Luzzi. Tra gli stand, i visitatori potranno degustare i prodotti tipici che hanno fatto la storia gastronomica del comune.






















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