Calabria
Maltempo in Calabria, la Cisl: «Intervento straordinario e immnediato per la ripartenza»
Il segretario generale regionale Lavia invoca “uno sforzo corale. Chiediamo alla Regione di compiere tutto quanto sia nelle sue possibilità per garantire a molti territori e varie comunità, oggi ferite, di rialzarsi”

LAMEZIA TERME – Danni, evacuzioni, litorali inghiottiti ed interi territori in ginocchio. La sferzata del ciclone Harry non ha lasciato scampo alla Calabria e anche se il peggio sembra essere passato, come annunciato dal governatore Occhiuto, la regione ne esce con le ossa rotte. Tante gli appelli che stanno arrivando in queste ore rivolti alla Regione Calabria e al Governo affinché si faccia tutto il possibile per aiutare i territori più colpiti.
Maltempo in Calabria, gli sforzi dei soccorsi
Tra questi anche quello della Cisl che nel ricordare come il ciclone Henry, con venti, precipitazioni e mareggiate di intensità eccezionale, ha causato, in particolare nelle ultime 48 ore, ingenti danni in tanti territori, “la macchina dei soccorsi – sottolinea il segretario generale regionale Cisl, Giuseppe Lavia -; dalla protezione civile, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine, dall’Anas alle squadre di manutenzione e pronto intervento comunali; sta producendo uno sforzo enorme con centinaia di interventi per garantire sicurezza e ripristino dei servizi interrotti”.
A tutti loro va il nostro ringraziamento più sentito. Di fronte a un tale drammatico scenario, mentre si procede con la conta dei danni, come CISL chiediamo che vengano attivate tutte le procedure previste, ad iniziare dalla richiesta dello stato di emergenza nazionale, per come già anticipato dal Presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Ognuno deve fare la sua parte.
L’appello della Cisl alla Regione Calabria
“Serve un intervento straordinario immediato che possa garantire il sostegno indispensabile per la ripartenza delle tante attività economiche compromesse e che possa consentire il ripristino di tantissime infrastrutture duramente danneggiate. Serve uno sforzo corale. Chiediamo alla Regione di compiere tutto quanto sia nelle sue possibilità per garantire a molti territori e varie comunità, oggi ferite, di rialzarsi”.



















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