Calabria
DANNI DA MALTEMPO
Coltivazioni distrutte e terreni impraticabili, Confagricoltura: «Chiederemo lo stato di calamità»
Il comparto agricolo regionale in ginocchio dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito la Calabria. Il presidente Alberto Statti: “invieremo nota formale” anche per la richiesta dell’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale

CATANZARO – Non solo disagi alle abitazioni e alle attività economiche, anche il comparto agricolo si ritrova nuovamente in ginocchio dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito la Calabria negli ultimi giorni con il passaggio del ciclone Ulrike.
Piogge incessanti, esondazioni e forti raffiche di vento hanno compromesso colture, infrastrutture rurali e viabilità interpoderale in gran parte del territorio calabrese. Lo denuncia Confagricoltura Calabria che in una nota spiega come sia “particolarmente grave la situazione nella Sibaritide, dove nella notte il fiume Crati è esondato in prossimità di Sibari, invadendo ampie superfici agricole. Interi appezzamenti risultano sommersi, con coltivazioni distrutte e terreni resi impraticabili”.

L’allarme di Confagricoltura: “Danni a produzioni e aziende”
“L’allagamento prolungato ha compromesso la struttura dei suoli – spiega l’associazione – provocando fenomeni di erosione e ristagno idrico che rischiano di incidere anche sulle prossime campagne agrarie. Numerose aziende segnalano danni alle produzioni in corso e alle infrastrutture aziendali, con perdite che in molti casi appaiono totali. Si registrano danni anche nel settore zootecnico per la difficoltà a raggiungere gli allevamenti e per i danni alle strutture”.
Danni anche nella Piana di Gioia Tauro
“Criticità diffuse – afferma Coldiretti – si registrano anche nella Piana di Gioia Tauro dove le precipitazioni abbondanti e il vento hanno determinato allagamenti estesi, caduta di frutti dagli alberi e serie difficoltà operative per le aziende. Le segnalazioni pervenute riguardano tutti i comuni della provincia, con particolare concentrazione proprio nella piana. Il vento ha aggravato ulteriormente il bilancio, provocando la caduta di gran parte dei frutti ancora sulle piante”.

“Le prime stime indicano una perdita di prodotto non inferiore al 50%. Colpite duramente le produzioni invernali di finocchi a Crotone, cavolfiori, carciofi e lattughe, compromesse dall’eccesso di umidità e dai ristagni”.
“Lunedì – dichiara Alberto Statti, presidente di Confagricoltura Calabria – invieremo nota formale per la richiesta dello stato di calamità e per l’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale da parte del Governo. Le imprese agricole stanno subendo perdite gravissime. – conclude – Occorre un intervento immediao e straordinario per garantire liquidità e continuità produttiva”.


















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