Area Urbana
«Sicurezza per i nostri figli»
Maltempo a Cosenza: gruppo di mamme «Spirito Santo la scuola degli ultimi, dimenticata dopo la frana»
La segnalazione alla redazione di Quicosenza da parte di un gruppo di mamme che denunciano i danni e l’assenza di interventi attorno alla scuola Spirito Santo a ridosso del fiume Crati

COSENZA – Alla redazione di Quicosenza arriva una segnalazione da parte di un gruppo di mamme degli alunni dell’istituto scolastico Spirito Santo che segnalano diverse criticità emerse con particolare impatto dopo la recente ondata di maltempo. Strada inghiottita e marciapiede crollato.
Spirito Santo, scrivono le mamme
«Buonasera, siamo una piccola rappresentanza delle mamme della scuola Spirito Santo, locata ai piedi del centro storico nonché ai margini del fiume Crati, che purtroppo negli ultimi giorni è stata una delle zone colpite dal maltempo, dove la maestosa forza dell’acqua ha letteralmente inghiottito parte della strada, marciapiede dove quotidianamente circolano i nostri figli, dove sostiamo con l’auto all’entrata ed uscita».
Una realtà che, secondo le famiglie, sarebbe rimasta ai margini dell’attenzione pubblica dopo l’ondata di maltempo che ha colpito la città di Cosenza. La zona della scuola Spirito Santo, situata ai piedi del centro storico e a ridosso del fiume Crati, è stata investita dalla furia dell’acqua. Parte della strada e del marciapiede – percorsi ogni giorno da studenti e genitori – sarebbero stati letteralmente inghiottiti.
Un quadro che, spiegano le mamme, incide direttamente sulla sicurezza quotidiana: è proprio lì che i bambini transitano a piedi e dove le famiglie sostano in auto durante gli orari di ingresso e uscita.

La scuola “come un fantasma attorno a una frana”
«Ci preme oggi attenzionare ciò poiché è vero si, che l’elenco dei danni riguardanti il territorio sono stati attentamente illustrati sui vari media, ma pare che nessuno abbia prestato l’attenzione sulla scuola, come se fosse un fantasma attorno ad una frana importante ed inquietante che ad oggi fa da contorno ad un istituto che accoglie e riceve un gran numero di bambini e ragazzi». Il timore espresso è quello di una pericolosa sottovalutazione: mentre si contano i danni in città, l’area attorno all’istituto scolastico – frequentato da molti alunni – resterebbe fuori dai piani immediati di intervento.
«Tutto ciò ha posato la firma su uno scenario divenuto ormai certezza: La scuola dello Spirito Santo, multietnica, volta all’inclusione e all’accoglienza è invisibile al sistema comunale e all’attenzione sociale». Secondo le famiglie, il centro storico – “oramai dimenticato e abbandonato a se stesso” – e con esso la scuola, non sarebbero considerati prioritari in un piano di intervento mirato alla salvaguardia e alla sicurezza dell’intera zona dell’istituto.

Il diritto allo studio e alla sicurezza
«Da ciò si deduce un meccanismo di classificazione, che accozza fortemente con il senso civico che tanto si decanta, i nostri figli non sono ultimi a nessuno, hanno il diritto allo studio come tutti e come tutti i bambini il diritto alla sicurezza e all’attenzione». Le mamme tengono infine a ribadire la natura della loro scelta: «ricordate che tanti di noi genitori, pregni di questi valori e principi, abbiamo voluto dare fiducia a questo istituto, scelto quindi con spirito di comunità e arricchimento sociale, non per comodità logistiche di vicinanza o altro». La scuola Spirito Santo è un presidio di inclusione e accoglienza, un punto di riferimento per una comunità che oggi chiede attenzione concreta, interventi urgenti e soprattutto sicurezza per i propri figli.


















Social