Calabria
Maltempo devastante, danni del ciclone Harry: «subito un fondo straordinario, Comuni lasciati soli»
Il consigliere regionale del Pd chiede alla Regione interventi immediati per fronteggiare i danni del maltempo ed il riconoscimento dello stato di calamità: «non c’è tempo per la burocrazia ordinaria»

REGGIO CALABRIA – Di fronte al maltempo devastante «che in queste ore sta colpendo diverse aree della Calabria, in particolare i centri costieri flagellati da mareggiate di violenza inaudita, non c’è tempo per la burocrazia ordinaria». Con queste parole il consigliere regionale del Partito democratico Giuseppe Falcomatà interviene sull’emergenza maltempo che sta mettendo in ginocchio numerosi territori della regione.
Maltempo «sindaci e comunità locali non possono essere lasciati soli»
Falcomatà chiede alla Regione Calabria di attivarsi immediatamente con la destinazione di un fondo straordinario a sostegno diretto dei Comuni colpiti. «I sindaci e le comunità locali – sottolinea – stanno fronteggiando in prima linea le gravi conseguenze di questa ondata di maltempo e non possono essere lasciati soli a combattere con armi spuntate».

Secondo il consigliere dem è necessario che la Cittadella regionale si muova senza indugi, prevedendo uno stanziamento economico adeguato, basato sulla ricognizione dei danni che le amministrazioni locali stanno già avviando «con grande difficoltà». Danni che, precisa Falcomatà, non riguardano solo singole opere pubbliche: «Parliamo di tratti di lungomare cancellati, attività commerciali a rischio e infrastrutture viarie compromesse dall’erosione costiera e dagli allagamenti. I bilanci comunali non possono sostenere il peso di una ricostruzione che si preannuncia onerosa e complessa».
Nel suo intervento Falcomatà chiama direttamente in causa anche il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, invitandolo a un confronto deciso con il governo nazionale. «Non bastano visite di cortesia – afferma – serve un’azione forte e autorevole per ottenere il riconoscimento immediato dello stato di calamità per i territori colpiti».

Tra le richieste avanzate anche l’attivazione delle procedure per il ristoro dei danni subiti da privati e imprese balneari, già duramente provate, e lo sblocco di fondi speciali per la difesa del suolo, indispensabili per affrontare un’emergenza che rischia di ripetersi.
«Come Partito democratico – conclude Falcomatà – saremo vigili affinché si proceda a una ricostruzione rapida e concreta. Non accetteremo passerelle elettorali sulle macerie. Monitoreremo che le risorse arrivino davvero a destinazione e in tempi certi. La sicurezza del territorio e la tutela delle nostre coste devono diventare una priorità assoluta dell’agenda politica regionale, superando la logica dell’emergenza e puntando finalmente sulla prevenzione strutturale».


















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