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Maltempo, Tridico attacca: «il centrodestra affossa i fondi Ue». Nel mirino anche il caso Crosia

Calabria

Maltempo, Tridico attacca: «il centrodestra affossa i fondi Ue». Nel mirino anche il caso Crosia

L’europarlamentare del M5S Pasquale Tridico denuncia la bocciatura della mozione in Consiglio regionale e punta il dito contro la mancata attivazione degli strumenti europei dopo il ciclone Harry: «La Calabria continua a pagare l’inerzia delle istituzioni»

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maltempo lungomare Crosia mirto - Tridico 03

COSENZA – L’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico, interviene sulla gestione dell’emergenza maltempo in Calabria e attacca duramente il centrodestra regionale dopo la bocciatura della mozione sull’utilizzo dei fondi europei destinati alla prevenzione del dissesto idrogeologico. Secondo Tridico, mentre la Calabria continua a fare i conti con danni sempre più pesanti causati dagli eventi climatici estremi, le istituzioni regionali avrebbero rinunciato a utilizzare strumenti e risorse già disponibili a livello europeo.

La denuncia di Tridico: «dove sono finiti i fondi per la prevenzione?»

«Le immagini di una Calabria martoriata dal maltempo – afferma Tridico – le abbiamo tutti ben in mente. Strade diventate torrenti, abitazioni invase, attività economiche cancellate in poche ore». Per l’ex candidato alla presidenza della Regione, il problema non riguarda soltanto l’emergenza, ma soprattutto la prevenzione: «la nostra regione accumula cicatrici idrogeologiche con una frequenza tale da non dare il tempo di ripristinare i luoghi. Per l’inerzia di certe istituzioni». Da qui la domanda che, secondo il parlamentare europeo, continua a rimanere senza risposta: «Dove sono finiti i fondi per la prevenzione?».

maltempo lungomare Crosia mirto - Tridico 02

Il caso Crosia e il lungomare distrutto

Nel mirino dell’eurodeputato finisce in particolare il caso di Crosia e della frazione di Mirto, colpite duramente dalle recenti mareggiate: «prendiamo il tragico caso di Crosia, comune dello Ionio cosentino ed il suo lungomare letteralmente strappato via dal mare», sottolinea Tridico, annunciando di avere depositato un’interrogazione parlamentare alla Commissione europea sugli eventi alluvionali che hanno interessato l’area. L’iniziativa, spiega, si inserisce in un percorso già avviato dopo il ciclone Harry del 20 gennaio scorso, che aveva colpito Calabria, Sicilia e Sardegna causando danni ingenti a infrastrutture e territori.

La lettera a von der Leyen e i fondi europei inutilizzati

Tridico ricorda di avere scritto, insieme al collega Giuseppe Antoci, alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al commissario europeo Raffaele Fitto per chiedere l’attivazione del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea. «La risposta di von der Leyen, datata 12 marzo 2026, aveva confermato la disponibilità degli strumenti e fornito indicazioni precise su come procedere», evidenzia. Ma, secondo il pentastellato, tutto sarebbe rimasto fermo: «Quella risposta è rimasta lettera morta sul versante italiano».

L’eurodeputato cita anche i numeri dei fondi disponibili: «I programmi FESR per Calabria, Sardegna e Sicilia contano 352 milioni di euro per la prevenzione e la gestione dei rischi da catastrofi naturali, di cui 156 milioni non ancora assegnati e disponibili per nuovi interventi. Soldi europei, fermi per mancanza di volontà politica».

maltempo lungomare Crosia mirto - Tridico

Durissimo anche il passaggio dedicato alla bocciatura della mozione presentata dall’opposizione in Consiglio regionale: «il 12 maggio, il peggiore centrodestra della storia repubblicana, in Consiglio regionale ha bocciato la mozione dell’opposizione che chiedeva semplicemente alla Regione di attivarsi formalmente verso il Governo e le istituzioni europee per usare tutti gli strumenti disponibili a sostegno dei territori colpiti dal ciclone Harry».

Secondo Tridico, la Regione avrebbe scelto di affrontare l’emergenza senza una strategia politica strutturata: «Votare contro quella mozione significa non aver governato processi ed allo stesso tempo aver issato bandiera bianca davanti all’Europa».

Le richieste alla Commissione europea

Con l’interrogazione depositata a Bruxelles, Tridico chiede alla Commissione europea tre verifiche precise:

– se l’Italia abbia presentato domanda di sostegno nell’ambito del Fondo di Solidarietà Ue per i danni che hanno colpito Crosia e i territori limitrofi;
– se i fondi europei già destinati alla prevenzione idrogeologica in Calabria stiano realmente producendo risultati;
– se esistano strumenti europei capaci di rafforzare il sostegno diretto agli enti locali.

«Quello che chiedo è solidarietà ma anche rendicontazione. Ogni alluvione che si ripete sugli stessi territori è anche una domanda senza risposta su dove siano finiti i fondi spesi negli anni precedenti. I calabresi meritano di saperlo e che qualcuno, in sede europea, li obblighi a rispondere».

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