Calabria
Maltrattamenti in canile, la Cassazione annulla le assoluzioni. Leal: «Punto di svolta»
A darne notizia è la Lega Antivivisezionista tramite l’avvocato Aurora Rosaria Loprete che esulta per la sentenza: “Giustizia è fatta. Ora salviamo i cani”

ROMA – La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza con cui la Corte d’Appello di Reggio Calabria ad ottobre 2025 aveva assolto tutti gli imputati nel processo sul canile Dog Center di Sant’Ilario dello Ionio. Ad annunciare la decisione è la Leal – Lega Antivivisezionista tramite l’avvocato Aurora Rosaria Loprete che ha fatto sapere che la Corte ha rinviato gli atti a una nuova sezione per un nuovo giudizio.
Canile Dog Center: “Il processo riparte”
Una decisione questa che riapre completamente il procedimento, restituendo speranza ai cani che per anni hanno vissuto in condizioni oggetto di contestazione. “Ho letto l’esito tra le lacrime. – ha detto l’avvocato – Non erano lacrime di sconfitta, ma il sollievo di chi ha visto la giustizia tornare a guardare negli occhi gli ultimi: i cani di Sant’Ilario. La Cassazione ha annullato la sentenza d’appello che aveva assolto gli imputati, questo significa che quell’assoluzione non esiste più. Il processo riparte e la legge torna a proteggere chi non può difendersi”.

La sentenza d’Appello del 2025 aveva ribaltato le condanne di primo grado, dichiarando che “il fatto non sussiste”. Tale decisione aveva suscitato forte indignazione, sembrando vanificare anni di testimonianze e accertamenti sulle condizioni della struttura. “Per anni abbiamo temuto che la verità venisse soffocata – prosegue l’avvocato Loprete -. Oggi la Cassazione restituisce dignità al lavoro delle associazioni, dei volontari e a ogni animale che ha sofferto in quel canile. Non è solo una vittoria giuridica: è il riconoscimento che il dolore degli animali non può essere cancellato”.
Leal: “Un punto di svolta”
Con il rinvio, il maltrattamento animale avvenuto nel canile calabrese, cuore delle contestazioni, dovrà essere riesaminato integralmente. Per Leal, questa decisione rappresenta un punto di svolta fondamentale per riportare la vicenda entro un perimetro di legalità, trasparenza e tutela reale degli animali. “Ora aspettiamo di poter mettere finalmente in salvo i cani. – ha concluso il legale – La legge torna a proteggere chi non può difendersi“.


















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