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«Manca la banca dati sui maltrattamenti». L’appello del Garante dell’Infanzia

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«Manca la banca dati sui maltrattamenti». L’appello del Garante dell’Infanzia

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Bimbi violenza

ROMA – “Non ci possono essere diritti se non si ha cura di quelle persone per cui quei diritto sono titolari. Il concetto di violenza per esempio ha avuto delle evoluzioni nel tempo: pensiamo alla violenza assistita, il minore che assiste alla violenza è esso stesso vittima di violenza. L’abuso dei mezzi di correzione oggi è sanzionato. Ma per conoscere un fenomeno bisogna avere la fotografia di quel fenomeno. Secondo l’Onu l’Italia non si è ancora munita di una banca dati sul maltrattamento dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, cosa che è fondamentale per il contrasto a questo fenomeno. Esiste una banca dati sulla pedofilia ma molto ancora deve essere fatto”.

Lo ha detto Carla Garlatti, presidente dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, al congresso nazionale ‘Avrò cura di te. Storie e percorsi a tutele delle infanzie maltrattate’. “Voglio parlare anche della prevenzione – ha aggiunto – che è fondamentale. L’Oms ha detto che si investe poco in questo campo perché chi investe vuole avere dei risultati subito, ma i tempi sono più lunghi però garantiscono risultati più duraturi”.

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