Calabria
L'ANNUNCIO
Mandato d’arresto europeo per Lupin, dopo l’interrogatorio arriva la scarcerazione: l’annuncio
Ad annunciare quanto accaduto è stato l’avvocato Nicoletti che ha fornito i dettagli dopo la vicenda sul mandato europeo di Pometti, in arte Lupin

CATANZARO – La Corte di Appello di Catanzaro ha deciso di rimettere in totale libertà il pluripregiudicato rossanese Gabriele Pometti alias “Lupin”. Ad annunciarlo è l’avvocato Francesco Leonetti che ha parlato di “totale accoglimento delle richieste”.
L’uomo era stato sottoposto alla misura di sorveglianza speciale, nonché destinatario di un mandato di arresto europeo per reati commessi all’estero.
Pometti soprannominato “Lupin” torna in libertà, la vicenda
Nell’immediatezza dell’arresto per il Mandato di Arresto Europeo (MAE), l’uomo era stato tradotto presso la Casa Circondariale di Castrovillari. Sette gradi di giudizio per l’assoluzione in via definitiva nell’ambito del processo “Stop Drug”, così denominato dalla DIA (Direzione Investigativa Antimafia), per il quale Pometti era stato condannato in primo grado a otto anni di reclusione.
Ma cosa è il MAE? Si tratta di uno strumento di cooperazione giudiziaria dell’Unione europea che consente a uno Stato membro di consegnare a un altro una persona accusata o condannata per un reato. L’idea è quella di processarla o farle scontare la pena nello Stato che lo ha emesso.
L’accusa era quella di far parte di una organizzazione a delinquere, dedita al traffico di cocaina, eroina, marijuana e hashish. Al centro delle indagini vi erano intercettazioni telefoniche e ambientali, con l’ipotesi di fonti di approvvigionamento localizzate perfino in Francia. Lupin non è nuovo alla cronaca per altri processi.

Avv. Francesco Nicoletti
La stessa cosa è accaduta per alcuni presunti episodi, relativi al 2019, la cui decisione è arrivata a marzo 2024: anche in quel caso Pometti è stato assolto, così come ribadito dal proprio avvocato. E proprio per l’accusa, infatti, Pometti avrebbe usufruito degli apparecchi telefonici, con tanto di presunto linguaggio codificato durante le conversazioni. La Corte di Appello di Catanzaro ne ha disposto all’epoca dei fatti un interrogatorio durante il quale Pometti ha esposto alcuni chiarimenti sulla vicenda per la quale è stato tratto in arresto.
Per quanto riguarda l’ultima vicenda, il Procuratore Generale della Corte di Appello di Catanzaro ha formulato richiesta di misura cautelare in carcere, la Corte di Appello di Catanzaro ha invece accolto le richieste dell’avvocato Nicoletti, disponendo la liberazione dell’uomo. Pometti è stato sottoposto all’obbligo di presentazione presso gli uffici di Polizia Giudiziaria. La successiva udienza è stata fissata dinanzi alla stessa Corte per il 22 dicembre 2025.



















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