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Mandatoriccio, malori dopo il bagno in mare: sale a 25 il numero dei bambini

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Mandatoriccio, malori dopo il bagno in mare: sale a 25 il numero dei bambini

Dopo i malori gastrointestinali accusati da alcuni bambini in vacanza, torna alta l’attenzione sulla qualità delle acque a Mandatoriccio. M5S e Lampare chiedono verifiche su depurazione, monitoraggi e fondi regionali

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MANDATORICCIO (CS) – Massima attenzione e trasparenza sulla situazione ambientale di Mandatoriccio e, più in generale, della fascia ionica. È quanto chiedono la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Elisa Scutellà, e il gruppo consiliare Lampare, alla luce delle segnalazioni raccolte negli ultimi mesi e dei recenti episodi che hanno riacceso i riflettori sulla qualità del mare e sul sistema di depurazione.

Cittadini, residenti e realtà del territorio hanno segnalato criticità legate alla qualità delle acque, alla presenza di cattivi odori e alle condizioni degli impianti di depurazione. A queste preoccupazioni si aggiunge ora il caso dei bambini che, dopo una giornata trascorsa al mare a Mandatoriccio, hanno accusato disturbi gastrointestinali.

Nelle ultime ore diversi piccoli turisti sono stati accompagnati negli ospedali di Corigliano-Rossano e Crotone con sintomi come dolori addominali, vomito, diarrea e febbre. Le prime informazioni parlavano di 12 bambini, mentre gli aggiornamenti successivi hanno portato a 25 il numero complessivo dei minori assistiti, tutti in vacanza con le famiglie. Alcuni sono già stati dimessi, mentre altri sono rimasti sotto osservazione.

Mandatoriccio: il bagno in mare sospetto

I sintomi sarebbero comparsi dopo il bagno in mare, ma al momento non è stato accertato alcun collegamento tra i malori e la qualità delle acque. Il servizio di Igiene pubblica ha avviato gli accertamenti e saranno gli esami clinici e le verifiche ambientali a chiarire l’origine dei disturbi.

Proprio alla luce di questo episodio, Scutellà ha presentato un’interrogazione al presidente della Giunta regionale della Calabria per conoscere l’effettivo stato di funzionamento degli impianti di depurazione a servizio di Mandatoriccio e dei territori limitrofi, lo stato di attuazione degli interventi finanziati dalla Regione e le attività di controllo e monitoraggio svolte dagli enti competenti.

Scutellà (MS5) e Lampare: “Fare chiarezza sull’accaduto”

«Non vogliamo alimentare polemiche né anticipare conclusioni che spettano agli organi competenti – dichiarano Scutellà e il gruppo Lampare – ma riteniamo doveroso che i cittadini ricevano risposte chiare e tempestive. La tutela della salute pubblica, dell’ambiente e del mare deve rappresentare una priorità assoluta per tutte le istituzioni».

Nell’interrogazione viene chiesto anche di fare chiarezza sul finanziamento regionale da 1,5 milioni di euro destinato agli impianti di depurazione del territorio, sugli interventi effettivamente realizzati e sulle eventuali criticità ancora presenti. L’obiettivo è inoltre verificare se problemi analoghi interessino altri comuni della fascia ionica.

«Le segnalazioni che arrivano da cittadini e gruppi attivi sul territorio non possono essere ignorate – affermano Scutellà e Lampare –. È necessario verificare lo stato delle infrastrutture depurative, accertare eventuali criticità e programmare gli interventi necessari».

La vicenda dei bambini, precisano gli esponenti politici, dovrà quindi essere valutata sulla base degli accertamenti in corso, senza anticipare conclusioni sull’origine dei malori. Resta però alta l’attenzione sul sistema di depurazione e sulla qualità delle acque, in una zona dove il mare rappresenta una delle principali risorse turistiche ed economiche.

«I cittadini hanno diritto alla massima trasparenza, a conoscere come vengono impiegate le risorse pubbliche e quali azioni si stanno mettendo in campo per garantire la tutela dell’ambiente, della salute e del territorio», concludono Scutellà e il gruppo Lampare.

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