Ionio
Marciapiede salvavita sulla SS 106 a Cariati, Greco a Regione e ANAS: «Un’opera iniziata va completata»
La consigliera regionale sollecita un tavolo d’incontro tra Regione Calabria e ANAS per mettere in sicurezza il tratto pedonale che va dal bivio di Tramonti al Cinema Teatro

CARIATI (CS) – Filomena Greco, consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva riporta al centro del dibattito politico il cosiddetto “marciapiede salvavita” lungo la SS 106 a Cariati, un’infrastruttura fondamentale per tutelare i cittadini in un’area fortemente urbanizzata e ad alto flusso di traffico, lungo la tristemente nota “strada della morte”.
L’arteria, caratterizzata dalla presenza di numerose abitazioni e attività commerciali, viene percorsa quotidianamente a piedi da studenti, anziani e residenti che, in diversi punti, si trovano costretti a camminare a ridosso della carreggiata e a contatto stretto con auto e mezzi pesanti.

Marciapiede salvavita a Cariati: le richieste di Filomena Greco
Greco ricorda di essersi occupata della questione già quando era stata sindaca chiedendo ad ANAS di mettere in sicurezza il tratto che si trova all’ingresso di Cariati. “È una situazione che non può continuare” dice la consigliera che ha chiesto un incontro urgente tra il Dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici della Regione Calabria e ANAS per individuare il percorso necessario a completare l’opera.
“Quando ero sindaca avevamo già ottenuto da ANAS la disponibilità a realizzare una parte del marciapiede nell’ambito dell’intervento finanziato per il Ponte Molinello. – ricorda – Da consigliera regionale ho continuato a seguire la questione e, proprio attraverso questa attività, ho verificato che l’intervento previsto consentirà di realizzare soltanto una parte del percorso pedonale. Quella parte che verrà realizzata non è però sufficiente a garantire la continuità del percorso pedonale che dal bivio di Tramonti arriva fino al Cinema Teatro. Ed è proprio per completare il tratto mancante che, durante l’esame dell’assestamento di bilancio, ho presentato un emendamento da 300 mila euro”.

“L’emendamento non è stato approvato dalla maggioranza. Nel corso della discussione in seconda Commissione, tuttavia, l’importanza dell’intervento è stata riconosciuta ed è stata evidenziata la necessità di un confronto diretto tra Regione e ANAS per definire insieme il percorso tecnico e finanziario più adatto a realizzarlo. È esattamente per questo che ho scritto al dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture, ingegnere Claudio Moroni, e al responsabile della Struttura territoriale Calabria di ANAS, ingegnere Luigi Mupo. – dice Greco – La comunicazione è stata trasmessa anche al presidente della Regione Roberto Occhiuto, al vicepresidente della Giunta con delega ai Lavori pubblici Filippo Mancuso e al presidente della seconda Commissione consiliare Filippo Pietropaolo, che durante il confronto in Commissione aveva manifestato disponibilità ad approfondire la questione. L’obiettivo è mettere intorno allo stesso tavolo tutti i soggetti competenti e individuare nel più breve tempo possibile la soluzione tecnica, amministrativa e finanziaria per completare l’opera”.
“Mettere in sicurezza chi percorre la SS 106”
“Continuerò a seguire personalmente questo percorso, perché a questo punto ciò che conta è arrivare al risultato. Non interessa stabilire chi debba intestarsi il merito dell’intervento: interessa completare il marciapiede e mettere in sicurezza chi ogni giorno percorre quel tratto a piedi – precisa – Su una strada come la Statale 106 la sicurezza non passa soltanto dai grandi progetti di ammodernamento”.
“Passa anche da interventi apparentemente piccoli che incidono ogni giorno sulla vita delle persone. – conclude – Dove oggi ragazzi, anziani e cittadini sono costretti a camminare a ridosso delle auto e dei mezzi pesanti, deve esserci un percorso pedonale sicuro. Una parte del lavoro è stata avviata. Adesso bisogna completarla”.

















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