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Mariano incontra Papa Leone XIV ed inizia un nuovo percorso di cure
Mariano ha ricevuto la Benedizione Apostolica da parte del Pontefiche. È stato, inoltre, preso in carico della Fondazione Bambino Gesù del Cairo – Ente filantropico Ets che si occuperà di garantirgli cure, dignità e un futuro pieno di speranza

ROMA – Il caso del piccolo Mariano arriva dalla Calabria fino a Roma, e precisamente al Vaticano. La storia del ragazzo di 12 anni di Maida, nel Catanzarese, che pesa quasi 200 chili a causa di una malattia sconosciuta, era arrivata ai riflettori nazionali grazie a Le Iene e all’inviato Alessandro De Giuseppe che si era recato proprio in Calabria. Aveva trascorso alcune ore insieme a Mariano e alla sua famiglia aiutando loro a mandare un messaggio semplice quanto urgente: “Aiutateci a trovare una cura”.
Ora il ragazzo è stato preso in carico della Fondazione Bambino Gesù del Cairo – Ente filantropico Ets che si occuperà di garantirgli cure, dignità e un futuro pieno di speranza. E così per lui è arrivato anche un incontro speciale, quello con Papa Leone XIV nel Palazzo Apostolico.
Insieme a lui i genitori, Sigismondo e Tamara, il parroco don Carlo Ragozzino, l’inviato de Le Iene che ha raccontato con le telecamere l’incntro, e Yoannis Gaid Lazha, storico segretario di Papa Francesco, presente all’udienza in quanto presidente della Fondazione Bambino Gesù del Cairo.

Mariano e la Benedizione Apostolica di Papa Leone XIV
“Mariano ha ricevuto la Benedizione Apostolica: un gesto di carezza spirituale, un abbraccio invisibile che ha illuminato le ombre del passato, donato conforto al presente e affidato il suo futuro a un progetto più grande, condiviso e custodito, intriso di speranza, amore e protezione – racconta Yoannis Gaid Lazha che ha detto al Papa che l’ente che presiede – ha scelto di stringerlo a sé, adottando ufficialmente il suo cammino di guarigione che richiede un percorso multidisciplinare strutturato – endocrinologico, nutrizionale, psicologico e riabilitativo – capace di restituirgli non solo salute, ma prospettiva, autonomia e dignità”.
Per Mariano sarà messo a disposizione un macchinario all’avanguardia che era dedicato a monitorare la salute di Papa Francesco e che ora è stato ereditato dalla Fondazione Bambino Gesù del Cairo. Questo moderno strumento di telemedicina è in grado di inviare, in tempo reale, a 27 medici nel mondo, gli esiti degli esami effettuati. Il macchinario sarà installato presso l’ospedale di Lamezia Terme per fare in modo che Mariano possa essere curato giornalmente senza i pericolosi spostamenti ai quali si è dovuto sottoporre fino ad oggi.
Il racconto di mamma Tamara
A raccontare le emozioni più belle e vivide dell’incontro tra Mariano ed Papa Leone XIV è anche mamma Tatiana tramite i social, ringraziando quanti nelle ore precedenti alla partenza per Roma e all’incontro con il Pontefice si sono mobilitati per far sì che questo viaggio potesse andare nel migliore dei modi.
“Santità, benedica le mie mani perché le sento stanche e provate dalla battaglia. Abbiamo attraversato l’Italia per 12 anni alla ricerca di un nome e di una cura mentre Mariano ci agganciava forte alla fede”, ha detto Tamara al Papa.

Per Mariano, da sempre legato alla fede, l’incontro con il Papa è stata un’esperienza forte. “Da grande – aveva detto durante il giubileo delle persone con disabilità organizzato dalla diocesi di Lamezia Terme – voglio fare il prete”. Un percorso difficile, il suo, per il quale però lui non ha mai perso il sorriso che ritrova soprattutto nella musica e nel canto, sue grandi passioni. Fino a qualche tempo fa, quando gli era ancora possibile, Mariano aiutava ad animare la messa suonando la pianola e componendo canzoni.



















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