Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Marulla sempre più vuoto e tifosi in protesta: la passione rossoblu resta fuori dallo stadio

Attualità

Marulla sempre più vuoto e tifosi in protesta: la passione rossoblu resta fuori dallo stadio

Spalti vuoti per protesta al Marulla, ma la passione rossoblù resta viva lontano dallo stadio pronta a riesplodere

Pubblicato

il

Cosenza Calcio Stadio Marulla

COSENZA – Marulla sempre più vuoto e tifosi in protesta. Cosa succede a Cosenza? Il calcio unisce passione e colori tutta l’Italia. È il nostro simbolo nazionale e lo sport per eccellenza. Ma non nella città dei bruzi, almeno negli ultimi 6 mesi. C’è chi si ritrova allo stadio per controllare le quote calcio oggi e chi commenta le scelte del mister, ma una cosa è chiara: il rito di andare allo stadio per vedere le partite, nella città dei bruzi è svanito da mesi.

In rotta di collisione totale con la società, la tifoseria organizzata e i gruppi ultras hanno scelto di non entrare al Marulla, come forma di protesta. Ci ha provato anche il buon DG Gualtieri a rinsanare i rapporti tra società e tifo, ma dopo 3 mesi ha gettato la spunga come tanti prima di lui. I tifosi non cedono di un millimetro, vogliono un nuovo proprietario.

La protesta: il silenzio degli spalti come presa di posizione

Dal giorno della retrocessione dalla Serie B, le cronache sportive ci hanno raccontato più volte di uno stadio Marulla praticamente deserto, con poche centinaia di presenze, settori vuoti e un clima diverso dal solito. Cosa è successo? I tifosi non hanno perso la passione! No, si tratta di una contestazione dichiarata verso la proprietà. E, in questo, è stato deciso anche di disertare il Marulla seguendo la squadra solo in trasferta. Non sono bastati nemmeno una serie di risultati positivi. C’è una vera e propria frattura nei confronti della società che se all’inizio ha riguardato i gruppi ultras, nelle ultimi mesi ha coinvolto quasi tutti i tifosi anche della Provincia.

Addio tifosi al Marulla: una voragine che impatta stomaco e cuore

E se prima c’erano colori, cori e tifosi a formare un muro compatto sugli spalti a spingere i lupi, oggi invece si possono addirittura sentire le voci dei giocatori da quanto è vuoto lo stadio. Anche i pochi che avevano scelto di entrare allo stadio, stanno disertando. Emblematico quanto accaduto nel derby contro il Crotone: una partita che in altri tempi avrebbe richiamato migliaia di spettatori. Erano poco più di 6/700, compresi i circa 150 tifosi pitagorici.

Cosenza Sampdoria tifosi

Una passione che non si spegne, pronta ad esplodere

Di certo, non si può dire che a Cosenza il calcio abbia perso importanza. Semplicemente, i tifosi attendono e si riorganizzano per seguire i match, per esempio si trovano all’esterno dello stadi nei bar o davanti ai maxi-schermi, magari mentre discutono di quote e di scommesse.

Anche questi sono modi per sentirsi parte della partita, anche se non si va direttamente allo stadio. Diciamo che gli italiani sono piuttosto abituati a guardare il calcio da casa, secondo un rapporto dell’ISTAT, nel 2024 il 13,4% delle persone ha sottoscritto almeno un abbonamento per le piattaforme di streaming. Questo vuol dire che l’attesa per le partite c’è ancora, solo che viene vissuta attraverso altri canali, con gli highlights, i gruppi social e le clip.

Come andrà a finire questa storia?

È chiaro che la protesta viene messa in atto per ottenere attenzione e cambiamento. Infatti, le discussioni sulla proprietà e sul futuro della società sono già molto accese. La città è curiosa si sapere come evolverà la situazione perché, è evidente, che non è la passione per il calcio il problema. Anzi, la passione c’è ancora, solo che i cosentini stanno scegliendo di non viverla allo stadio. Di certo, ci sono tante incognite e solo il tempo potrà dare delle risposte chiare. Questo è un esempio lampante di quanto i tifosi abbiano voce per farsi sentire.

 

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social

quicosenza

GRATIS
VISUALIZZA