Calabria
Matthieu Bonne sfida il record mondiale per salvare il mare: 161 chilometri a nuoto nel Tirreno
L’atleta belga è partito da Nicotera per una traversata di oltre 72 ore fino ad Acquafredda di Maratea. Al suo fianco l’Associazione Mare Pulito “Bruno Giordano”, impegnata a trasformare l’impresa sportiva in un messaggio contro inquinamento, microplastiche e crimini ambientali

NICOTERA (VV) – Una traversata di 161 chilometri nel Mar Tirreno, senza muta, senza mai toccare terra né imbarcazioni e per oltre 72 ore di nuoto continuo. È l’impresa tentata dall’atleta belga Matthieu Bonne, partito dalle coste di Nicotera, nel Vibonese, con destinazione Acquafredda di Maratea, in Basilicata. Una sfida ai limiti della resistenza fisica, affrontata tra fatica, mancanza di sonno e correnti marine, che punta anche a conquistare un nuovo record mondiale.

La sfida dell’atleta belga Matthieu Bonne
L’impresa viene realizzata in collaborazione con l’Associazione Mare Pulito “Bruno Giordano”, da anni impegnata nella tutela delle coste e delle acque calabresi. L’obiettivo è sfruttare la visibilità della traversata per accendere i riflettori sulla salute del Mediterraneo, dalle microplastiche alla conservazione della biodiversità, fino alla denuncia degli scarichi illegali e dei rifiuti plastici. Sui canali social dell’atleta e dell’associazione saranno raccontati il percorso e lo stato delle acque attraversate.

“Vedere un uomo affrontare il mare aperto per tre giorni e tre notti ci ricorda quanto siamo intimamente connessi all’elemento acqua”, afferma la presidente Francesca Mirabelli. “Matthieu sfida le onde con rispetto e coraggio, gli stessi sentimenti che ognuno di noi deve dimostrare quotidianamente per difendere il mare dagli scarichi illegali e dai rifiuti plastici. Questo non è solo il tentativo di battere un record, è un manifesto ecologico in movimento”.

La sfida continua
La traversata diventa così anche un’occasione per promuovere la campagna di pulizia dei fondali e richiamare l’attenzione sui crimini ambientali che minacciano il Mediterraneo. Per Mare Pulito, la grande impresa di Bonne rappresenta una metafora della necessità di una mobilitazione quotidiana per la tutela dell’ecosistema marino. Il messaggio dell’associazione accompagna l’atleta verso il traguardo di Maratea: “in questa settimana proviamo a batte




















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