Italia
I DATI
Maturità 2026, è boom di 100 e lode: il Sud Italia primeggia. In Calabria superata quota mille
I dati del Ministero dell’Istruzione confermano un’edizione da record con il 99,8% di promossi. Campania, Puglia, Sicilia e Calabria trascinano il Paese per numero di voti massimi

COSENZA – I dati ufficiali diffusi dal Ministero dell’Istruzione sulla Maturità 2026 incoronano gli studenti del Sud per numero di eccellenze ottenute. Su un totale di 14.123 diplomati che hanno conquistato il 100 e lode (pari al 2,9% del totale dei candidati, in aumento rispetto allo scorso anno), la stragrande maggioranza risiede proprio nel Mezzogiorno.
Il Sud vola: ottimi risultati anche per la Calabria
A guidare la graduatoria nazionale è la Campania con ben 3.018 lodi, seguita dalla Puglia (2.104) e dalla Sicilia (1.928). Ottima performance anche per la Calabria, che supera quota mille con 1.042 diplomati da lode, staccando nettamente regioni del Nord come la Lombardia (760) e il Veneto (523).

Maturità 2026: promossi e fasce di voto
L’esame di Stato 2026 si chiude con il 99,8% di promossi tra gli oltre 530mila maturandi ammessi alla prova. Esaminando la distribuzione delle valutazioni su scala nazionale, oltre un quarto degli studenti (26%) si è posizionato nella fascia tra 61 e 70, mentre il 30,1% ha ottenuto un punteggio compreso tra 71 e 80. Il 19,7% ha raggiunto una votazione tra 81 e 90, l’11,9% si è attesta tra 91 e 99 e il 5,3% ha ottenuto il massimo di 100/100.

I Licei si confermano ancora una volta le scuole con la concentrazione più alta di voti eccellenti: in particolare il Liceo Classico registra l’8% di diplomati con lode, seguito dal Liceo Scientifico con il 6,1%.
Invalsi e inclusione: le sfide del sistema scolastico italiano
L’ampia concentrazione di voti altissimi nel Mezzogiorno riapre tuttavia il dibattito sul divario con i test standardizzati Invalsi, dove le regioni settentrionali mantengono performance medie superiori. A margine della presentazione dei dati, il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha sottolineato il valore inclusivo della scuola italiana incontrando due studenti palestinesi arrivati dalla Striscia di Gaza, che hanno completato il loro percorso scolastico sostenendo la Maturità con ottimi voti.
Un momento che ha ribadito come l’istruzione debba continuare a rappresentare un primario strumento di riscatto, libertà ed equità per tutti i giovani.


















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