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Esami di Maturità, 527mila pronti: D’Annunzio guida il Totoesame, ma l’IA è la vera protagonista
Giovedì 18 giugno parte la prima prova scritta per oltre mezzo milione di maturandi. Tra le tracce più attese spuntano D’Annunzio, Grazia Deledda, il referendum del 1946 e l’intelligenza artificiale. Intanto il 77% degli studenti utilizza già i chatbot per prepararsi all’esame

ROMA – Ultimi giorni di studio e di ripasso per i ragazzi che si preparano ad affrontare gli esami di maturità. Il 18 giugno, alle ore 8.30, prenderà il via la prima prova scritta dell’Esame di Stato, appuntamento che coinvolgerà quest’anno 527.607 studenti: 513.479 candidati interni e 14.128 esterni. Le commissioni saranno 13.989 per un totale di 27.884 classi. Dei candidati, 273.854 provengono dai licei, 167.136 dagli istituti tecnici e 86.617 dagli istituti professionali.
Conto alla rovescia per la Maturità 2026, D’Annunzio ancora favorito nel Totoesame
A pochi giorni dalla prova di italiano, gli studenti continuano a interrogarsi sulle possibili tracce ministeriali. Secondo il tradizionale osservatorio realizzato da Skuola.net su un campione di 1.000 maturandi, il nome più gettonato resta quello di Gabriele D’Annunzio. Il poeta abruzzese è da anni uno dei grandi favoriti del Totoesame senza essere mai comparso nelle tracce ufficiali. Per il 2026, però, molti studenti sono convinti che possa finalmente arrivare il suo momento.
L’ipotesi Grazia Deledda e gli anniversari storici
Tra le sorprese più accreditate emerge anche il nome di Grazia Deledda. La scrittrice sarda potrebbe rappresentare una novità assoluta per la traccia di analisi del testo, anche in virtù dei 100 anni dal conferimento del Premio Nobel per la Letteratura.
Tra gli argomenti più probabili figurano inoltre gli 80 anni dal referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica italiana e l’elezione dell’Assemblea Costituente, oltre agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Nella lista dei possibili autori trovano spazio anche Giovanni Verga, Giovanni Pascoli, Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti ed Eugenio Montale.

Intelligenza artificiale, salute mentale e società contemporanea
Le previsioni degli studenti non si fermano alla letteratura e alla storia. Crescono infatti le aspettative per tracce dedicate ai grandi temi dell’attualità, come l’intelligenza artificiale, il disagio giovanile, la salute mentale e le trasformazioni della società contemporanea. Argomenti che riflettono le principali sfide del presente e che potrebbero offrire spunti di riflessione particolarmente vicini all’esperienza delle nuove generazioni.
Come cambia il nuovo Esame di Stato
L’edizione 2026 segna il debutto del nuovo modello di maturità, pensato per valutare non soltanto conoscenze e competenze disciplinari, ma anche il grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità degli studenti. Tra gli elementi presi in considerazione figurano il percorso scolastico, le attività di formazione scuola-lavoro, le competenze digitali, l’educazione civica e tutte le esperienze coerenti con il percorso di studi. Un ruolo centrale sarà attribuito anche al Curriculum dello studente, che diventa uno strumento fondamentale durante il colloquio orale e assume una funzione orientativa per il futuro universitario o professionale del candidato.
Prima prova, seconda prova e orale: tutte le novità
La prima prova scritta di italiano sarà uguale per tutti gli indirizzi e proporrà sette tracce tra cui scegliere. Gli studenti avranno a disposizione sei ore di tempo e non potranno lasciare l’istituto prima che siano trascorse tre ore dall’inizio dell’esame. La seconda prova, in programma il 19 giugno, sarà invece specifica per ciascun indirizzo di studio. Importanti novità riguardano il colloquio orale. Da quest’anno la mancata partecipazione attiva all’esame orale comporterà la non promozione, salvo casi particolari come smarrimento o vuoti di memoria momentanei.
Scompare inoltre lo “spunto” a sorpresa proposto dalla commissione. L’esame inizierà con una riflessione personale sul percorso scolastico dello studente, supportata dagli elementi contenuti nel Curriculum. Successivamente il colloquio si concentrerà su quattro discipline individuate dal Ministero dell’Istruzione, sulle esperienze di formazione scuola-lavoro e sui temi dell’educazione civica, della Costituzione, dei diritti di cittadinanza e della sostenibilità ambientale.
L’intelligenza artificiale nella preparazione degli studenti
Se l’IA potrebbe essere protagonista di una delle tracce, è già certamente protagonista della preparazione all’esame. Secondo un’indagine di Skuola.net, il 77% dei maturandi utilizzerà strumenti di intelligenza artificiale per prepararsi alla Maturità. Il 34% li impiega soprattutto per scrivere relazioni, riflessioni personali, curriculum e materiali utili al colloquio orale. Un ulteriore 19% utilizza i chatbot come supporto per il ripasso delle materie dell’orale, mentre il 14% li sfrutta in vista della prima prova scritta e l’11% per la seconda prova.
Chatbot sempre più presenti nella vita degli studenti
In appena due anni la quota di studenti che utilizza quotidianamente strumenti come ChatGPT è passata dal 27% al 47%. A questi si aggiunge un ulteriore 27% che ne fa uso occasionale. Complessivamente, tre studenti su quattro si affidano all’intelligenza artificiale durante il percorso di studio. Solo il 9% dichiara di non aver mai utilizzato questi strumenti nell’ultimo anno scolastico, contro il 24% registrato nel 2024.
L’indagine evidenzia anche un cambiamento nelle modalità di studio: il 23% degli intervistati afferma di non sentire più la necessità di confrontarsi con i compagni perché trova nei chatbot un interlocutore costante. Nonostante ciò, i tradizionali gruppi di studio resistono. Il 17% degli studenti partecipa regolarmente a sessioni collettive di preparazione, mentre il 41% ricorre a incontri sporadici in prossimità delle prove.

Esami di terza media, promossi quasi tutti
Parallelamente alla Maturità, oltre 500mila studenti sono impegnati negli esami conclusivi della scuola secondaria di primo grado. I dati relativi all’anno scolastico 2024/2025 mostrano percentuali di successo molto elevate. Il 98,8% degli studenti viene ammesso agli esami e, una volta ottenuta l’ammissione, il 99,9% consegue il diploma. La percentuale di bocciature durante le prove si ferma infatti allo 0,1%.
L’esame di terza media continua a premiare gli studenti con risultati particolarmente positivi. Secondo i dati raccolti da Skuola.net, il 27,3% dei candidati ha ottenuto il voto di sette e il 27,9% quello di otto. Quasi il 20% ha raggiunto il nove, mentre il 5,6% ha conseguito il dieci e il 5,2% il dieci e lode. Una percentuale superiore rispetto a chi ha ottenuto la sufficienza minima, pari al 14,2%.


















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