Calabria
48 controlli
Maxi stretta contro il lavoro nero: scoperti 73 irregolari, 420 mila euro di sanzioni
La Guardia di Finanza traccia un bilancio 2025: 48 controlli, 37 datori segnalati e un caso di impiego di minorenne denunciato all’Autorità Giudiziaria. Nel mirino il ricorso al lavoro nero

CATANZARO – La Guardia di finanza di Catanzaro traccia il bilancio delle attività di contrasto al lavoro nero e sommerso. Eseguiti 48 controlli e individuati 73 lavoratori irregolari. È questo il bilancio delle attività della Guardia di Finanza di Catanzaro condotte nel corso del 2025. I militari dei Reparti del Comando Provinciale di Catanzaro, in materia di sommerso da lavoro, hanno effettuato complessivamente 48 controlli, rilevando irregolarità in 37 casi e individuando 73 lavoratori impiegati senza contratto.
Lavoro nero, i settori più colpiti: edilizia, ristorazione e commercio
Le verifiche hanno interessato numerosi comparti economici, in particolare quelli dell’edilizia, della ristorazione, della balneazione e del commercio alimentare. Gli accertamenti hanno fatto emergere l’impiego di lavoratori completamente privi di contratto, tutela previdenziale e copertura assicurativa, oppure retribuiti in contanti, in violazione della normativa che disciplina la tracciabilità dei pagamenti.
Determinante la collaborazione con gli Uffici dipendenti dalla Direzione Regionale dell’INPS. I finanzieri hanno raffrontato i dati comunicati dagli operatori economici agli enti preposti con la situazione accertata al momento dell’accesso ispettivo. Le verifiche hanno riguardato le mansioni effettivamente svolte dai lavoratori e ulteriori elementi informativi acquisiti attraverso le interviste al personale presente nei luoghi di lavoro.

Sanzioni per oltre 420 mila euro e 37 datori segnalati
All’esito dei controlli, sono stati segnalati al competente Ispettorato Territoriale 37 datori di lavoro, responsabili dell’utilizzo di manodopera in nero, per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività commerciale. Comminate sanzioni per oltre 420 mila euro. In un caso è stato accertato l’impiego di un minorenne: il responsabile è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria.
L’attività delle Fiamme Gialle si propone di perseguire due obiettivi fondamentali: contrastare la diffusione dell’illegalità e dell’abusivismo nel sistema economico, a tutela delle imprese e dei professionisti che operano nel rispetto della normativa vigente, e proteggere i lavoratori, considerati la parte più vulnerabile nei rapporti di lavoro. Chi accetta di lavorare in modo irregolare o “in nero”, infatti, rinuncia alle necessarie coperture previdenziali e assicurative, con conseguenze estremamente gravi sia sulle legittime aspettative legate al conseguimento dei requisiti pensionistici sia sulle garanzie in materia di infortuni sul lavoro.


















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