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Medici pensionati in corsia, Occhiuto: «È una soluzione tampone, ma necessaria»

Calabria

Medici pensionati in corsia, Occhiuto: «È una soluzione tampone, ma necessaria»

Dopo il via libera unanime del Consiglio regionale alla legge sulla continuità assistenziale, il presidente della Regione Roberto Occhiuto difende il ritorno in corsia dei medici in pensione, definendolo un provvedimento temporaneo ma indispensabile per fronteggiare l’emergenza sanitaria

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CATANZARO -«È una soluzione tampone, ma necessaria». Così risponde il governatore Roberto Occhiuto sul ritorno in corsia dei medici in pensione dopo che il Consiglio Regionale della Calabria ha approvato all’unanimità la legge sulla continuità assistenziale.

“Voglio ringraziare tutti i consiglieri perché quando si parla di sanità non ci dovrebbe essere appartenenza politica di sorta. Sappiamo tutti che è un provvedimento tampone in attesa dell’emendamento al Milleproroghe. Lo ha già annunciato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, ma i primi parlamentari a farsi carico di questa necessità sono stati quelli calabresi, come Francesco Cannizzaro. Credo che l’emendamento sarà votato da tutti i gruppi e risolverà questo problema in maniera temporanea”, precisa il presidente della Regione Calabria.

Medici pensionati in corsia, Occhiuto: “Mi assumo tutte le responsabilità sulla sanità”

“Non ho mai detto – ha detto il governatore – che la sanità in Calabria va bene. So bene che siamo terzultimi ed eravamo ultimi. Io mi assumo tutte le responsabilità, però vorrei che ci fosse l’onestà intellettuale per capire in questi 4 anni non siamo stati con le braccia conserte. La sanità è la cosa che mi ha impegnato di più ed è la più complicata. Quante assunzioni sono state fatte in questi anni? Mai è stato stabilizzato tanto personale come in questi quattro anni. È evidente che non basta per affrontare e risolvere i problemi”.

“Ieri – ha ricordato Occhiuto – ho firmato un decreto per una manifestazione di interesse per reclutare medici dei Paesi dell’Ue e extra Ue e dopo sei ore la manifestazione d’interesse era già fatta da Azienda Zero che ormai seleziona tutto il personale. La prima idea era di farlo per reclutare medici extra-Ue dopo l’esperienza dei medici cubani che all’inizio è stata molto contestata ma oggi altre Regioni vogliono imitare.

Poi però l’ho voluto allargare anche ai medici calabresi, italiani, europei. Ho ricevuto una ventina di messaggi da medici calabresi che stanno fuori e che hanno guardato con interesse a questa attività. Ma siccome siamo commissariati e siamo in piano di rientro ho dovuto fare uno sforzo di creatività perché la spesa non la posso addebitare al fondo sanitario altrimenti i ministeri vigilanti mi dicono che non si può fare perché siamo commissariati e in piano di rientro. Allora ho fatto una rimodulazione dei fondi comunitari per utilizzare una misura del Fondo sociale europeo”.

A proposito del commissariamento, Occhiuto ha detto che la Calabria potrebbe uscire anche domani se accettasse il piano di rientro fatto dai ministeri. “Ma – ha aggiunto – è come cadere dalla padella alla brace. Io voglio uscire dal commissariamento ma concordando un nuovo piano di rientro”.

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