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Mediterraneo, dialogo e fede: l’8 maggio a Rende l’anteprima di “Frontiere” tra migrazioni e identità

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Mediterraneo, dialogo e fede: l’8 maggio a Rende l’anteprima di “Frontiere” tra migrazioni e identità

Seminario all’Istituto “San Francesco di Sales” nel solco del pensiero di Papa Francesco. Si tratta di un’anteprima del Festival Frontiere. Tra gli interventi, studiosi e teologi per riflettere su pace, migrazioni e identità nel Mediterraneo

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Seminario Rende - Frontiere

RENDE – L’iniziativa rappresenta una delle anteprime del Festival “Frontiere”, giunto alla sua terza edizione e promosso dall’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano attraverso l’Ufficio Migrantes e Caritas. Giovedì 8 maggio alle ore 16, a Rende, presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Francesco di Sales”, si terrà il seminario “Con tutti i naufraghi della storia – Per una teologia del/nel Mediterraneo”.

Frontiere, il messaggio di Papa Francesco

Al centro dell’incontro il concetto di una teologia del “meticciato”, in linea con il pensiero di Papa Francesco, che durante una visita alla Facoltà Teologica dell’Italia meridionale a Napoli aveva sottolineato: “il Mediterraneo è un mare chiuso rispetto agli oceani, ma culturalmente sempre aperto all’incontro, al dialogo e alla reciproca inculturazione”.

papa Francesco - Frontiere

Dopo i saluti di don Emilio Salatino ed Emanuela Pascuzzi, aprirà i lavori Padre Pino Di Luccio, direttore del Pontifical Biblical Institute di Gerusalemme. Seguiranno gli interventi di Cristina Molfetta (Fondazione Migrantes) e del professor Sergio Tanzarella, che affronteranno temi cruciali come “Il Mediterraneo come scenario di guerra” e “Una teologia del Mediterraneo per la pace e la non violenza”.

Teologia e società nella seconda sessione

La seconda parte del seminario vedrà protagonisti Fabrizio Mandreoli, Marco Giovannoni e Giuseppina Bagnato, pastora della Chiesa Valdese di Cosenza e Catanzaro. Al centro del confronto: teologia nei contesti reali, approcci comparativi e dimensione profetica di una teologia “di frontiera”, capace di leggere le trasformazioni sociali e culturali del Mediterraneo. A concludere i lavori sarà Monsignor Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, che proporrà un laboratorio permanente di pratiche socio-pastorali per una “Chiesa in uscita”. Modererà don Emanuele Scarpino.

vescovo cosenza giovanni checchinato - frontiere

Dopo questa anteprima, il Festival “Frontiereproseguirà dal 19 al 23 maggio tra Università della Calabria e il centro cittadino, con un programma ricco di incontri, musica, teatro e iniziative pubbliche dedicate ai temi del dialogo e dell’inclusione.

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