Area Urbana
muro contro muro
Mercato a Rende, continua la protesta. Area desolatamente vuota, ambulanti pronti a spostarsi a Cosenza
Per la terza settimana consecutiva, fatta eccezione per la presenza di tre o quattro camioncini, l’area mercatale di via Parigi stamattina si presentava così: desolatamente vuota di merce, venditori e clienti

RENDE- Mercato a Rende: continua la protesta degli ambulanti e il muro contro muro con l’Amministrazione comunale sull’area di via Parigi. Per la terza settimana consecutiva, fatta eccezione per la presenza di tre o quattro camioncini, l’area mercatale nella zona del Quartiere Europa, stamattina si presentava così: desolatamente vuota di merce, venditori e clienti, con la presenza di due pattuglie della polizia municipale che evidentemente si aspettavano il ritorno degli ambulanti e di dover gestire ben altra situazione di traffico.

Mercato a Rende: muro contro muro
Cosa che non è accaduto, visto che la protesta non sembra arrestarsi. Anzi, il trasferimento nella zona di via Parigi, scelta giudicata irricevibile dalle sigle sindacali ANA Calabria UGL e Confederazione UGL Cosenza, sta portando sempre più gli ambulanti a ponderare una scelta drastica: sportarsi a Cosenza abbandonando l’area di Rende. Secondo gli ambulanti, l’area di via Parigi si è già rivelata fallimentare in passato.
Negli anni precedenti, il mercato ospitava inizialmente circa 220 commercianti, un numero che poi nel tempo si era ridotto fino a circa 40 presenze. Più volte gli ambulanti hanno evidenziato che «la categoria si sta già muovendo autonomamente per individuare soluzioni alternative, anche in aree limitrofe ai confini di Rende ricadenti nel Comune di Cosenza». Dal canto suo il Comune di Rende, pur andando incontro alle esigenze degli ambulanti, con una riduzione temporanea della Tosap durante questa fase di transizione resta irremovibile l’area “è e resterà via Parigi”

L’attacco poi all’Amministrazione Principe «imposizioni senza interlocuzioni». ANA UGL Calabria ha lanciato anche una dura replica ai capigruppo di maggioranza del Comune di Rende, denunciando una narrazione “distorta” riguardo al futuro del mercato cittadino.
“Assenza totale di confronto”
Il sindacato contesta apertamente l’esistenza di un vero confronto, definendo gli incontri citati dall’amministrazione come inesistenti, fatta eccezione per un singolo appuntamento formale “durato il tempo di una fotografia“. Il sindacato lamenta che tutte le soluzioni alternative proposte (come l’area Metropolis o altri parcheggi inutilizzati) siano state ignorate a favore di una scelta punitiva.
Viene inoltre aspramente criticato il paragone con le grandi metropoli come Roma o Milano, ritenuto privo di senso pratico per la realtà di Rende. Infine, ANA UGL ha rispedito al mittente e come “offensivo” il richiamo alla morosità degli operatori, rivendicando decenni di impegni rispettati. Il sindacato accusa l’amministrazione di strumentalizzare il concetto di “bene comune” per assecondare solo le richieste dei residenti di via Parigi a scapito dei lavoratori. “Nessuna imposizione sarà accettata. La dignità dei lavoratori ambulanti non è negoziabile”.




















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