Area Urbana
«Buone vacanze»
“Che sia benedetta”: il messaggio di mons. Checchinato per l’estate 2026 tra Papa Leone e Fiorella Mannoia
Il messaggio dell’arcivescovo di Cosenza-Bisignano ai fedeli e ai turisti: un invito a vivere il riposo come tempo di incontro, silenzio, cura del creato e riscoperta delle relazioni. Citata anche la canzone resa celebre da Fiorella Mannoia come simbolo della gratitudine per il dono della vita

COSENZA – “Riposo autentico è ritrovare il senso della vita”: inizia così il messaggio dell’Arcivescovo monsignor Giovanni Checchinato per l’estate 2026 indirizzato al popolo e a quanti come turisti saranno ospiti nelle località marine o silane della diocesi di Cosenza-Bisignano.
Il messaggio di mons. Giovanni Checchinato
“Mentre ci prepariamo a vivere il tempo dell’estate, desidero rivolgere un augurio affettuoso a tutti voi, alle vostre famiglie e a quanti raggiungeranno la nostra diocesi per un periodo di riposo. Un saluto particolare va ai turisti che sceglieranno le nostre comunità, affacciate sul mar Tirreno e immerse nella bellezza della Sila: possano trovare non solo paesaggi incantevoli, ma anche il calore dell’accoglienza e il volto di una Chiesa che sa farsi prossima”.

“In occasione della visita pastorale a Lampedusa, lo scorso 4 luglio, Papa Leone ha detto nell’omelia: “C’è autentico riposo dove il senso della vita è ritrovato; e vero benessere è quando l’economia è giusta e fraterna. In questa economia la cura per il creato e l’amicizia sociale si saldano in una sintesi di cui l’umanità è oggi alla ricerca”. Una delle tentazioni del nostro tempo è quella di sottoporre ogni cosa al valore monetario, anche il tempo libero, creando una sorta di stress delle vacanze che vengono sottoposte al criterio dell’apparenza, della velocità, della novità a tutti i costi”.
“Papa Leone – scrive il Vescovo – ci ricorda che l’autentico riposo è ritrovare il senso della vita, nella possibilità di gustare le bellezze che il Signore ha disseminato con la sua sapienza creatrice in ogni luogo, anche quello apparentemente più disadorno e brullo, nella scelta di gustare un tempo più rallentato, in cui si possano realizzare con più agio le cose che il ritmo del tempo del lavoro non ci consente, in cui si possa offrire tempo significativo al nostro spirito praticando il silenzio e mettendo a tacere per un po’ le tante sollecitazioni a cui sottoponiamo i nostri sensi e il nostro cuore”.
“Quando questo succede, sentiamo riemergere il bene e il bello della vita, come ricordava una bella canzone resa famosa da Fiorella Mannoia: “Che sia benedetta, per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta! Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta; e siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta, a tenersela stretta, che sia benedetta”.
Aggiungerei che abbiamo bisogno di imparare a tenercela stretta per poterla poi regalare – ancora più preziosa – a coloro che il Signore ci fa incontrare: e quale migliore occasione delle vacanze estive per incontrare vecchie amicizie, per farne di nuove, per potersi confrontare con un bel libro, un momento di ritiro spirituale, in vista di una crescita in umanità che non smette mai di crescere nella nostra vita, se noi glielo permettiamo?”.

“È ancora – sottolinea mons. Checchinato nel suo messaggio – Papa Leone che ci dice che il vero benessere mette insieme economia, cura del creato e amicizia sociale: riconosciamo in questo trinomio tante esperienze compiute che ci hanno fatto portare a casa, dopo una vacanza, il gusto lungo di frammenti di vita vissuta in profondità. Possiamo cercare nella memoria e gustare ancora i frutti maturi di esperienze che avevano messo in asse la nostra mente, il nostro cuore e le nostre gambe: eravamo in una armonia perfetta del nostro corpo, della nostra mente e della nostra sensibilità; probabilmente avevamo compiuto la sintesi di quanto il Papa ci diceva mettendo in armonia economia (intesa come organizzazione delle risorse della vita, non solo quelle economiche), cura del creato e amicizia sociale”.
“E allora auguri di vacanze belle e proficue a tutte e a tutti: che ognuno possa sperimentare occasioni con cui ritrovare o impreziosire il senso della vita, dono sempre grande di Dio, a cui dire sempre grazie, “poiché da Lui, grazie a Lui e per Lui sono tutte le cose. A Lui la gloria nei secoli. Amen” (Romani 11,36). Buona estate a tutte e a tutti e benvenuti a quanti verranno a condividere con noi la bellezza del nostro mare, delle nostre montagne e delle nostre comunità”.


















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