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Scoperti 15 giovani migranti in un appartamento: scatta la rete di aiuti a Villapiana
Dopo una segnalazione, Polizia municipale, servizi sociali e Terzo settore sono intervenuti a Villapiana per verificare la situazione di quindici giovani migranti

VILLAPIANA (CS) – Sinergia e solidarietà. Un importante esempio di coordinamento interistituzionale, servizi sociali e Terzo settore ha permesso di mettere in sicurezza e assistere quindici giovani migranti a Villapiana, nel Cosentino. A seguito di una segnalazione la Polizia municipale di Villapiana e i servizi sociali comunali e territoriali, in collaborazione con l’Ambito territoriale sociale di Trebisacce, sono intervenuti in un appartamento del territorio occupato da quindici giovani migranti per verificare la situazione e garantire ogni necessario intervento.
Dai controlli è emerso che i quindici giovani erano tutti regolarmente titolari di permesso di soggiorno per protezione internazionale. L’intervento, tuttavia, non si è limitato alla sola verifica amministrativa, ma si è immediatamente trasformato in un’azione concreta di supporto umano, sociale e assistenziale.
A Villapiana i servizi sociali prendono in carico 15 migranti
“L’Associazione Santa Maria ha fornito generi alimentari e beni di prima necessità, mentre il progetto Sai-Siproimi, gestito dalla Cooperativa sociale ‘Nove Lune’, – viene spiegato in una nota – ha preso in carico i ragazzi per l’inserimento nel sistema nazionale di accoglienza”.
“Il lavoro di squadra e la prontezza d’azione dimostrati in questa occasione rappresentano il volto migliore delle nostre istituzioni”, ha dichiarato la neosindaca di Villapiana, Mariolina De Marco. “Rivolgo il mio plauso – ha continuato la prima cittadina – alla Polizia municipale, ai servizi sociali comunali e territoriali, all’Ambito sociale di Trebisacce, alla dottoressa Simonia Iannuzzi, agli operatori del progetto Sai-Siproimi, alla Cooperativa sociale ‘Nove Lune’ e all’Associazione Santa Maria, con il presidente Francesca Panio, per la sensibilità e la tempestività dimostrate. Solo attraverso una rete forte e responsabile è possibile coniugare il rispetto della legalità con i valori dell’accoglienza, della dignità e dell’umanità”.
“L’operazione – ha sottolineato la sindaca – assume un significato ancora più profondo alla luce dei tragici fatti che nei giorni scorsi hanno sconvolto l’Alto Jonio cosentino, con la terribile tragedia di Amendolara, dove giovani lavoratori hanno perso la vita in un contesto che richiama con forza l’urgenza di contrastare ogni forma di sfruttamento, marginalità e caporalato. La legalità, la dignità della persona e il rispetto dei diritti fondamentali restano – ha concluso – pilastri imprescindibili dell’azione amministrativa e della gestione delle politiche sociali e migratorie sul territorio




















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