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Minenna replica ad Alecci: “Nessun ritardo su case e ospedali di comunità in Calabria”

Calabria

Minenna replica ad Alecci: “Nessun ritardo su case e ospedali di comunità in Calabria”

Case e ospedali di comunità in Calabria: arriva la replica dell’assessore regionale Marcello Minenna dopo le dichiarazioni rilasciate dal consigliere regionale Ernesto Alecci su potenziali ritardi: “In corso oltre 70 cantieri”

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COSENZA – Case e ospedali di comunità in Calabria: arriva la replica dell’assessore regionale Marcello Minenna dopo le dichiarazioni rilasciate dal consigliere regionale Ernesto Alecci su potenziali ritardi. “Usare dati parziali e aggiornati al 31 dicembre 2025 per lanciare allarmi è da irresponsabili. Ed è singolare che ciò avvenga su un tema così delicato come la sanità calabrese, nel quale il governo regionale, riconfermato pochi mesi fa dagli elettori, ha sbloccato interventi fermi da decenni2.

Case e ospedali di comunità, Minenna: “In corso oltre 70 cantieri”

“Occorre documentarsi per evitare di dare i numeri – prosegue Minenna. – I target della regione Calabria nell’ambito del Cis salute sono pari a 57 case di comunità e 15 ospedali di comunità. La Regione ha, con coraggio, definito interventi ex novo invece di procedere con più semplici attività di aggiornamento di strutture pre-esistenti, distinguendosi quindi nel panorama nazionale. Sono in corso i cantieri su oltre 70 compendi immobiliari che nell’estate vedranno il completamento delle attività. Le tempistiche concordate con il governo saranno rispettate”.

“Chi lancia gli allarmi dovrebbe ricordarsi che nelle ultime settimane – prosegue Minenna – oltre 15 cantieri sono stati letteralmente travolti da cinque eventi metereologici estremi che hanno paralizzato i cantieri per più di un mese, oltre ai danni da ripristino. Non a caso il governo nazionale sta valutando eventuali deroghe temporali per tali casi. Attribuire pertanto il dato di ‘attivazione’ delle strutture sanitarie alla presunta inefficienza della fase realizzativa significa sovrapporre, impropriamente, piani distinti e generare una rappresentazione non aderente alla realtà”.

“L’affermazione secondo cui gli interventi sarebbero ‘fermi al palo’ risulta, alla luce dei dati ufficiali di monitoraggio, realmente non riscontrabile. Resta ferma la piena consapevolezza della rilevanza strategica degli investimenti e la necessità di proseguire con la massima accelerazione verso il completamento delle opere e la piena attivazione dei servizi, nel rispetto delle scadenze previste”, conclude.

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