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L’Italia lascia la rete europea dei Garanti per i minori, il Pd Cosenza: «Pericoloso passo indietro»

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L’Italia lascia la rete europea dei Garanti per i minori, il Pd Cosenza: «Pericoloso passo indietro»

La segretaria del circolo PD di Cosenza, Rosi Caligiuri, critica duramente la decisione del Garante nazionale per l’infanzia di lasciare la rete europea ENOC e chiede al Garante regionale della Calabria di intervenire per favorire il rientro dell’Italia

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Minori- Rosi Caligiuri Segretaria PD Cosenza

​COSENZA – «La decisione dell’Autorità Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza di abbandonare l’ENOC, la Rete europea dei Garanti per i minori, rappresenta un fatto di eccezionale gravità, un segnale di debolezza istituzionale e un pericoloso passo indietro per la tutela dei diritti dei più giovani». Lo dichiara in una nota Rosi Caligiuri, segretaria del circolo PD di Cosenza. ​

«Un’ Autorità di Garanzia ha il dovere di rappresentare tutte e tutti, guidando i processi con autorevolezza, non quello di fuggire dai tavoli di confronto internazionali di fronte a posizioni divergenti. Un’istituzione pubblica non può essere scambiata per un fortino personale né piegata a convinzioni ideologiche individuali. Abbandonare una rete che unisce oltre trenta Paesi europei significa scegliere l’isolamento culturale e politico, privando l’Italia — e insieme la nostra regione — di uno spazio fondamentale di coordinamento, crescita e condivisione delle migliori pratiche contro la povertà educativa, gli abusi, la violenza e il disagio giovanile». ​

LGBTQIA turchia

«Ciò che preoccupa è la tutela dei diritti dei minori LGBTQIA+»

«Ciò che preoccupa maggiormente — prosegue la segretaria dem — è la narrazione che ha accompagnato questa scelta, liquidando come “ideologici” i passaggi dedicati alle tutele dei minori e delle minori LGBTQIA+, dei percorsi legati all’identità di genere e alla disforia. Questa non è ideologia: è la realtà quotidiana e materiale delle vite di tanti ragazzi e ragazze. Ignorare questa complessità o voltarsi dall’altra parte significa abbandonare giovani fragili al bullismo, alla discriminazione e all’emarginazione sociale. La tutela dell’infanzia e dell’adolescenza deve essere universale, capace di accogliere e proteggere tutti i corpi e tutte le identità, senza esclusioni o gerarchie di serie A e di serie B». ​

minori non accompagnati crotone

«Insieme al mondo dell’associazionismo e alle realtà del terzo settore — come l’associazione calabrese “G. Rodari”, che in queste ore ha sollevato con forza il tema — riteniamo sia urgente una presa di posizione chiara anche a livello regionale. Chiediamo al Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria di attivarsi immediatamente con la rete dei Garanti regionali affinché si faccia chiarezza e si promuova il tempestivo rientro dell’Italia in ENOC».

​«I diritti dei minori e della comunità giovanile non possono diventare terreno di scontro né subire le oscillazioni di chi ricopre temporaneamente un incarico pubblico. La democrazia e i diritti crescono rimanendo protagonisti in Europa e guidando l’evoluzione sociale, non chiudendosi in arroccamenti conservatori a spese dei più vulnerabili», conclude Rosi Caligiuri.

minori non accompagnati 2

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