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L'ALLARME
Minori con lo smartphone, 9 su 10 hanno un cellulare in seconda media. Aumentano conflitti e solitudine
Lo smartphone a 12 anni lo usa sui social oltre 1 ragazzo su 2. Il 90,7% degli studenti di seconda media possiede un cellulare personale e il 55,3% accede ai social almeno sette volte alla settimana. Crescono difficoltà familiari, problemi scolastici e solitudine, soprattutto tra le ragazze

ROMA – Lo smartphone entra sempre più precocemente nella vita dei minori e il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado segna una vera accelerazione. Secondo il policy brief dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (Inapp), intitolato “Proteggere il benessere dei minori. Un’infrastruttura per il monitoraggio delle politiche”, la disponibilità di un cellulare personale passa dal 52,7% in quinta elementare all’87% già in prima media, fino al 90,7% in seconda media: a quell’età, dunque, soltanto un preadolescente su dieci non possiede uno smartphone.
Smartphone, il salto tra elementari e medie
La crescita riguarda anche i social network. L’iscrizione alle piattaforme passa dal 31,5% in quinta elementare al 74,8% in seconda media, mentre l’utilizzo quotidiano o quasi, pari ad almeno sette volte alla settimana, sale dal 20,4% al 55,3% tra i dodicenni. Lo studio è stato curato dai ricercatori Giovanna Giuliano, Cristina Lion, Antonello Scialdone e Paloma Vivaldi Vera e si basa su un campione di 4.750 bambine, bambini e ragazzi tra i 7 e i 14 anni, nell’ambito dell’indagine internazionale Children’s Worlds – Wave 5.
I segnali di disagio e la ‘dipendenza’
Alla maggiore esposizione alla rete si accompagnano alcuni indicatori di difficoltà. In seconda media, il 32,5% dei ragazzi dichiara di aver provato a diminuire l’utilizzo di internet senza riuscirci, mentre il 25% riconosce che l’uso della rete crea problemi. Il 20,1% segnala inoltre conflitti con familiari e amici e il 17,4% riferisce un peggioramento dei voti scolastici.

Il quadro evidenzia anche un progressivo indebolimento della relazione con la famiglia. Più del 91% dei minori, complessivamente, dichiara di sentirsi accudito e protetto all’interno del nucleo familiare, ma con la crescita diminuisce la percezione di essere ascoltati dai genitori. Tra le ragazze, il dato passa dal 79,3% della terza elementare al 73,6% della seconda media, contro il 74,3% dei ragazzi. Scende inoltre dall’78% al 67,3% la quota di chi sente di poter condividere con la famiglia le decisioni che lo riguardano direttamente.
Amicizie e solitudine
Anche il rapporto con i coetanei mostra segnali di deterioramento. La soddisfazione per le relazioni con gli amici passa dall’83,3% della quinta elementare al 75,1% della seconda media, con una diminuzione particolarmente marcata nel Nord Est, dove il calo raggiunge 20,1 punti percentuali.

L’aspetto più delicato riguarda però la solitudine, soprattutto tra le ragazze. In quinta elementare dichiara di sentirsi sola “spesso, molto spesso o sempre” il 15% delle femmine e il 16% dei maschi. In seconda media la quota sale al 25% tra le ragazze, una su quattro, mentre tra i coetanei maschi raggiunge il 16,5%. I dati restituiscono così un quadro nel quale la crescente presenza degli strumenti digitali si accompagna, durante la preadolescenza, a cambiamenti significativi nelle relazioni familiari e sociali e in alcuni aspetti del benessere psicofisico.
















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