Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Mohamed Amin Bessioud, il 25enne morto a Cosenza: la Procura apre un’indagine. L’avvocato «serve fare luce»

Area Urbana

L'indagine

Mohamed Amin Bessioud, il 25enne morto a Cosenza: la Procura apre un’indagine. L’avvocato «serve fare luce»

Aperta un’indagine sulla morte di Mohamed Amin Bessioud, 25enne che si è lanciato da un balcone a Cosenza durante una perquisizione. Nelle prossime ore dovrebbe essere disposta l’autopsia

Pubblicato

il

Mohamed Amin Bessioud 25enne si getta dal balconeCosenza

COSENZA – La Procura della Repubblica di Cosenza, guidata da Vincenzo Capomolla, ha aperto un’indagine sulla morte di Mohamed Amin Bessioud, il 25enne di origini tunisine e cittadino italiano che si è tolto la vita a Cosenza lanciandosi dal balcone di casa. Il tragico evento è avvenuto all’interno della sua abitazione durante una perquisizione eseguita dai carabinieri. Al momento non sono emersi dettagli specifici relativi al fascicolo, neanche in merito all’eventuale iscrizione a ‘modello’ 45 bis, il registro destinato alle annotazioni preliminari previsto dalla nuova legge per le forze dell’ordine. Nelle prossime ore, la Procura sarebbe in procinto di disporre l’esame autoptico sul corpo del giovane.

La dinamica e il gesto di Mohamed Amin Bessioud,

Secondo quanto ricostruito, Mohamed Amin Bessioud si è lanciato dalla terrazza della propria abitazione. Il gesto sarebbe avvenuto dopo essere stato ammanettato a seguito del ritrovamento di un quantitativo di hashish nella sua camera. La volontarietà del gesto suicida è stata confermata anche dalla madre del ragazzo, la quale ha assistito direttamente alla scena. Il giovane si trovava agli arresti domiciliari e i militari stavano effettuando un controllo sul rispetto dell’obbligo.

Mohamed Amin Bessioud

Il legale della famiglia: “Necessario fare luce sulla gestione”

Sulla vicenda è intervenuto l’avvocato Osvaldo Rocca, legale della famiglia della vittima, che ha rilasciato alcune dichiarazioni all’ANSA chiedendo di chiarire lo svolgimento dei fatti in quei minuti cruciali. “Serve una riflessione sull’adeguatezza delle regole di intervento delle forze dell’ordine in contesti di particolare fragilità: il ragazzo era visibilmente agitato, tremava e piangeva, e veniva già da un precedente tentativo di suicidio. In quel momento sarebbe stato necessario adottare cautele diverse, come avvisare i sanitari del 118 o far entrare la madre per farlo calmare”. 

“Un ragazzo problematico che necessitava di supporto”

L’avvocato ha precisato che il giovane stava attraversando un periodo di profonda fragilità psicologica, acuitasi in seguito a una recente esperienza di detenzione in carcere. Bessioud aveva avute recenti vicissitudini giudiziarie ed era agli arresti domiciliari per uso di sostanze stupefacenti e piccolo spaccio, motivi per i quali stava seguendo un percorso di recupero con i servizi sociali e il Sert. “Non parliamo di un profilo criminale di spessore, ma di un ragazzo problematico che necessitava di supporto. Riteniamo che la pressione e le modalità verbali dell’intervento possano aver agito da innesco in un soggetto già fortemente vulnerabile. È necessario fare piena luce su come sia stata gestita la situazione in quei minuti cruciali”.

 

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social