Calabria
Presunte molestie sessuali: revocata la misura cautelare al sindaco di San Pietro Apostolo
Il Gip di Catanzaro ha revocato la misura al primo cittadino Raffaele De Santis, indagato per presunte molestie sessuali. Decisivi, secondo il provvedimento, i dubbi emersi sulla consistenza delle contestazioni e l’assenza di esigenze cautelari

CATANZARO – Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro ha revocato la misura cautelare che era stata disposta nei confronti del sindaco di San Pietro Apostolo, Raffaele De Santis, nell’ambito di un’indagine per presunte molestie sessuali. In precedenza, nei confronti del sindaco era stato disposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Inchiesta su presunte molestie sessuali, sindaco indagato
L’inchiesta era scaturita dalla denuncia presentata da una donna, che si era rivolta alla Polizia sostenendo di essere stata vittima di molestie che le avrebbero provocato un forte stato d’ansia. Dopo l’interrogatorio di garanzia, il Gip ha rivalutato il quadro indiziario, arrivando alla decisione di revocare la misura cautelare.
I motivi della revoca
Nel provvedimento, il giudice evidenzia la presenza di “fondati dubbi in ordine alla consistenza delle contestazioni mosse nei confronti del sindaco”, ritenendo necessario riesaminare gli elementi che avevano portato, nella fase iniziale delle indagini, all’applicazione della misura cautelare.
Contestualmente, il Gip ha inoltre escluso “la permanenza di esigenze cautelari“, disponendo così la revoca del divieto di avvicinamento e del braccialetto elettronico nei confronti del sindaco di San Pietro Apostolo. L’inchiesta prosegue per gli accertamenti di competenza dell’autorità giudiziaria.

















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