Provincia
TUTELA E VALORIZZAZIONE
Monte Cocuzzo da vivere durante tutto l’anno, 47 realtà fanno squadra: nasce la rete “Bene Comune”
Dieci Comuni e 37 tra associazioni, enti, ordini professionali, realtà sportive, culturali, scientifiche e produttive chiudono la fase delle adesioni. Ora parte il lavoro per valorizzare la montagna e Monte Cocuzzo tutto l’anno, tra biodiversità, turismo lento, sport, accessibilità, ricerca e memoria

MENDICINO (CS) – Si chiude la fase di adesione alla rete territoriale “Monte Cocuzzo Bene Comune” e si apre quella operativa. Sono 47 le realtà complessivamente coinvolte, tra i dieci Comuni aderenti e 37 tra associazioni, enti, ordini professionali, università, realtà sportive, culturali, ambientaliste e produttive. Un’alleanza trasversale nata con l’obiettivo di tutelare e valorizzare Monte Cocuzzo, riconoscendone il valore naturalistico, paesaggistico, geologico, scientifico e culturale e trasformandolo in un luogo da vivere durante tutto l’anno. «La chiusura della fase di adesione rappresenta un momento importante, per certi aspetti storico, per Monte Cocuzzo.

Mai come oggi tante realtà diverse hanno scelto di mettere insieme competenze, esperienze ed energie attorno a questa montagna. Questa rete nasce dall’amore per Monte Cocuzzo e dalla consapevolezza della sua importanza per il nostro territorio e per l’intera Calabria. Adesso inizia la fase del lavoro concreto». Lo afferma Andrea Azzinnaro, presidente del Circolo Legambiente Serre Cosentine e tra i promotori dell’iniziativa. Il prossimo passo sarà la costituzione di gruppi di lavoro tematici, chiamati a mettere in campo professionalità, conoscenze, esperienze e idee per arrivare a un calendario condiviso di attività distribuite nelle diverse stagioni.
Monte Cocuzzo bene comune: Natura, sport, accessibilità e turismo lento
Il programma punta a fare di Monte Cocuzzo una montagna da vivere 365 giorni all’anno, attraverso escursioni diurne e notturne, osservazione del cielo, ciaspolate, birdwatching, mostre micologiche e iniziative dedicate alla flora e al sottobosco. Previsto anche un campo di volontariato internazionale nel mese di luglio. Grande attenzione sarà riservata allo sport e alle giovani generazioni, grazie alla collaborazione con CONI Calabria, Federazione Ciclistica Italiana, Cosenza Calcio e FIGC – Settore Giovanile e Scolastico, oltre che alla promozione di corretti stili di vita e della sana alimentazione.

Centrale anche il tema dell’accessibilità: con il coinvolgimento del Comitato Italiano Paralimpico Calabria e del Settore Welfare del Comune di Mendicino si lavora per dotare Monte Cocuzzo di una Joelette, consentendo alle persone con difficoltà motorie di partecipare alle escursioni. Sul fronte scientifico, l’Università della Calabria collaborerà alla ricerca e al monitoraggio della biodiversità, alla formazione, alla divulgazione e al dialogo con le comunità locali. Ordine dei Geologi della Calabria e SIGEA contribuiranno invece alla valorizzazione del patrimonio geologico.
La rete sentieristica sarà progressivamente riqualificata con AIGAE Calabria, CAI Calabria e FAI Cosenza, mentre è allo studio un nuovo cammino tra Mendicino e Belmonte Calabro. Il progetto guarda inoltre alla memoria del territorio, con un appello a cittadini e comunità affinché condividano fotografie, documenti, racconti e testimonianze legate alla montagna, e alle produzioni locali, attraverso l’idea di un possibile “Mercato del cibo felice”.
Verso la Riserva naturale regionale
Il percorso “Monte Cocuzzo Bene Comune” si integra con quello istituzionale per l’istituzione della Riserva naturale regionale, collegandosi alla Proposta di legge n. 367/12 relativa alla “Riserva naturale Monte Cozzo – Fiume Veri – Scogli di Isca”, depositata nel 2025 dall’ex consigliere regionale Pietro Molinaro e che sarà ripresentata dopo lo stop legato al decadimento della Giunta regionale. Comune di Mendicino, Comune di Belmonte Calabro, Circolo Legambiente Serre Cosentine e CEAM WWF di Belmonte Calabro stanno lavorando per raggiungere questo obiettivo. Tra i testimonial e amici del progetto figurano il professor Luca Mercalli, il cantautore Sergio Cammariere e l’attore e regista Rocco Papaleo.

La sindaca di Mendicino Irma Bucarelli sottolinea: «Come Amministrazione Comunale abbiamo creduto sin dal primo istante in questo progetto straordinario, coordinando le energie e lavorando per costruire un’alleanza ampia e concreta. La nascita della rete “Monte Cocuzzo Bene Comune” segna una svolta storica: Monte Cocuzzo non è soltanto il simbolo identitario e naturale per Mendicino, ma una risorsa preziosa per un intero comprensorio che oggi trova finalmente la forza di fare squadra. Ringrazio di cuore i Comuni aderenti, le istituzioni, l’Università della Calabria, le associazioni, il mondo dello sport e i tantissimi partner con cui condividiamo questa visione».
«Oggi si chiude la fase preparatoria e si apre il cantiere operativo: partiranno i gruppi di lavoro, l’impegno per l’accessibilità, la promozione dello sport, della cultura e del turismo lento, fino all’obiettivo condiviso della nuova Riserva Naturale Regionale, che ci permetterà di dimostrare, e ne sono convinta, che la montagna può e deve essere vissuta, tutelata e valorizzata 365 giorni all’anno. Mendicino è pronta a fare la sua parte con orgoglio e determinazione».

A breve, a Mendicino, è prevista la presentazione ufficiale della rete, con l’illustrazione dei soggetti aderenti, degli ambiti di intervento e dei gruppi di lavoro. La chiusura delle adesioni, dunque, non rappresenta la conclusione del progetto, ma l’avvio della fase più concreta: trasformare la partecipazione raccolta attorno a Monte Cocuzzo in un programma stabile di tutela, conoscenza, valorizzazione e fruizione del territorio.

















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