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Morano Calabro come Betlemme: al via la XIV edizione del Presepe Vivente. La magia del Natale riabita il borgo

Provincia

LA NATIVITA' SUL POLLINO

Morano Calabro come Betlemme: al via la XIV edizione del Presepe Vivente. La magia del Natale riabita il borgo

Tra i vicoli silenziosi del quartiere San Pietro, il Presepe Vivente di Morano Calabro si appresta ad accendere nuovamente le sue luci, trasformando l’abitato antico in un teatro di spiritualità e memoria. Dal 25 dicembre al 6 gennaio, il borgo del Pollino accogliere la nascita del Signore

Francesca Bloise

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Morano Calabro Presepe Vivente

MORANO CALABRO (CS) – La magia del Natale, tra i vicoli di uno dei borghi più belli d’Italia, nel cuore del Pollino, non è solo una condizione dell’anima ma un momento nel quale il mistero della nascita di Cristo si fonde con la pietra e qui trova il suo grembo naturale. È così che nasce il Presepe Vivente di Morano Calabro.

Qui la sacralità del Natale non è solo mistero, ma una storia che abita tra i vicoli, che parla il dialetto della gente e si riconosce nelle mani degli artigiani del posto. Lì, dove le case arrampicate l’una sull’altra sembrano esse stesse un presepe naturale perenne, nasce un viaggio tra cielo e terra che quest’anno è giusto quest’anno alla sua XIV edizione. 

Tra i vicoli silenziosi del quartiere San Pietro, il Presepe Vivente di Morano Calabro, voluto ed ideato da Fra Massimo Gallicchio, organizzato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Donadio in sinergia con il gruppo spontaneo “Presepe Vivente”, si appresta ad accendere nuovamente le sue luci, trasformando l’abitato antico in un teatro di spiritualità e memoria. Dal 25 dicembre al 6 gennaio, il borgo del Pollino diventa una vera e propria Betlemme dove tutto si ferma per accogliere la nascita del Signore.

Il Presepe Vivente di Morano Calabro: un’esperienza unica ed immersiva

Il Presepe Vivente di Morano Calabro, non è una semplice rievocazione della Natività ma un’esperienza unica ed immersiva, capace di unire religione e tradizione nel segno dello sviluppo del patrimonio culturale locale. Circa un centinaio le persone coinvolte che lavorano da settimane alla realizzazione di un appuntamento ormai iconico per il Pollino e la provincia di Cosenza.

“Siamo difronte a un lavoro encomiabile, compiuto con generosità e non poco sacrificio dal gruppo “Presepe Vivente” con le maestranze del posto, ai quali va la nostra sincera gratitudine per quanto realizzano, rendendo possibile ogni anno un vero e proprio miracolo di condivisione che promuove i principi fondanti della nostra civiltà e la ricchezza immateriale e materiale di cui siamo fieri custodi” ha aggiunto Donadio.

Decine i figuranti in costume che ridanno vita a una quotidianità ormai perduta tra antichi mestieri rispolverati, canti e suoni etnici, atmosfere elaborate dai promotori della manifestazione sulla base dei racconti biblici e sulle storie della nostra terra.

Le massaie dalle mani sapienti, i pastori che vegliano le greggi, gli artigiani che lavorano le materie con la stessa devozione di un tempo. L’odore del pane appena sfornato si mescola al suono antico dei canti etnici, delle zampogne, al brusio operoso degli antichi mestieri, ai ritmi lenti legati indissolubilmente alla terra. Morano Calabro rivive, la storia torna così ad abitare i vicoli che parlano il dialetto della gente riconoscendosi nelle rughe degli anziani e nelle mani degli artigiani che con lo stesso spirito che duemila anni fa guardano verso Cristo.

Il percorso: dalla Grotta della Natività all’affaccio di Via Ferrante

Il percorso realizzato guida i visitatori in un’esperienza sensoriale che culmina nella Grotta della Natività, allestita con crudo realismo in una stalla d’epoca. È il trionfo della manualità e della devozione, dove il volto della gente comune diventa il riflesso di una storia universale che mutò il corso del mondo.

L’ingresso al Presepe Vivente è gratuito. Il percorso attraversa il cuore del quartiere e dà modo di ammirare la narrazione nella sua interezza. In ultimo, a conclusione dell’itinerario, lo splendido affaccio panoramico di Via Ferrante, per un saluto al borgo volgendo lo sguardo sulle luci che brillano nella notte.

Due gli appuntamenti speciali previsti nel corso delle giornate dedicate alla Natività: la presenza degli zampognari di Morano Calabro che allieteranno le serate e quella del gruppo folk del borgo che realizzerà un vero e proprio omaggio al Presepe Vivente nella serata di domenica 28 dicembre.

Morano Calabro Presepe Vivente

“Il presepe nel presepe”

La bellezza di questi momenti? Ce li racconta il sindaco Donadio che ricorda la grande peculiarità del Borgo: “È un presepe nel presepe, organizziamo un Presepe Vivente all’interno di un borgo che di suo è già un presepe, come accade con il teatro nel teatro di Shakespeare, qualcosa di abbastanza inusuale che rianima il nostro centro storico e fa respirare a tutti i visitatori la vera magia del Natale”.

Chi arriva a Morano Calabro per amminare la magia del Presepe Vivente potrà “visitare luoghi che sembrano essere rimasti inalterati nel tempo, – ha aggiunto il primo cittadino – quasi facendo un salto indietro, con gli odori, i sapori, i profumi, potendo scoprire l’artigianato locale e assaporare l’enogastronomia tipica del Pollino”.

Nel cuore del Pollino, alla scoperta del borgo

Un’occasione speciale, questa, per riscoprire un vero e proprio gioiello architettonico rimasto intatto nel cuore del Pollino, che in questi giorni festa si converte in teatro di spiritualità e memoria. Così chi arriva a Morano Calabro viene accolto da un’atmosfera di autentica devozione e calore umano.

Morano Calabro

Oltre la rievocazione della Natavità, il visitatore può “perdersi” nei vicoli e scoprire angoli di pura meraviglia, dal Castello Normanno, la Chiesa della Maddalena che con la sua cupola fatta di maioliche verdi e ora, si fa notare da lontano e quella di San Bernardino da Siena. Per una full immersion nel Parco nazionale del Pollino, impossibile non fermarsi a Il Nibbio, il centro studi naturalistici realizzato nelle case abbandonata, ai piedi del castello. Ogni casa restaurata racconta una storia e ospita una collezione naturalistica.

“Non bisogna dimenticare – ha aggiuto il primo cittadino – cosa affatto secondaria per chi amministra, come l’evento costituisca anche un volano economico da supportare e incoraggiare: richiamando migliaia di ospiti, esso è in grado, infatti, di stimolare l’intero l’indotto turistico, donando, per tutto il periodo natalizio, concrete opportunità ai diversi operatori dell’accoglienza”.

Le date, gli orari e le info utili

Sarà possibile ammirare il Presepe Vivente nei seguenti giorni ed orari:

  • 25 dicembre, 1 e 6 gennaio dalle 18.00 alle 21.00
  • 26 e 28 dicembre, 3 e 4 gennaio dalle 17.30 alle 20.30

Il traffico veicolare sarà appositamente regolamentato. Tutti i visitatori troveranno a disposizione delle aree parcheggio e potreanno usufruire di un servizio di mobilità interna, garantito dagli apecalessini e dalle navette che condurranno direttamente nel quartiere San Pietro. Per i turisti che volessero proseguire nella visita andando alla scoperte delle bellezze del borgo, ad un prezzo calmierato rispetto alla tariffa standard, è possibile spostarsi con gli apecar elettrici, in maniera del tutto green, lungo i vicoli ed i quartieri del borgo.

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