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Addio a Marta Petrusewicz, storica e protagonista della vita culturale calabrese. Fu anche assessore a Rende

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Addio a Marta Petrusewicz, storica e protagonista della vita culturale calabrese. Fu anche assessore a Rende

Storica di fama internazionale, nata a Varsavia e calabrese per scelta, ha insegnato per oltre trent’anni tra Europa e Stati Uniti, legando il suo nome all’Università della Calabria e agli studi sulla questione meridionale

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Marta Petrusewicz

RENDE – È scomparsa all’età di 77 anni Marta Petrusewicz, storica di fama internazionale, accademica di grande prestigio e figura di riferimento anche nella vita politica e culturale della Calabria. Nata a Varsavia, in Polonia, la Petrusewicz aveva scelto l’Italia – e in particolare la Calabria – come luogo di vita, di studio e di impegno civile. Fu anche assessora alla Cultura e ai rapporti con l’Università al Comune di Rende, contribuendo a rafforzare il dialogo tra mondo accademico, amministrazioni e territorio.

Dalla Polonia all’Italia: università e impegno pubblico

Costretta a lasciare la Polonia, Marta Petrusewicz ha proseguito il proprio percorso di formazione tra l’Italia e gli Stati Uniti, avviando fin da giovanissima quella che lei stessa considerava una grande avventura intellettuale: la nascita e lo sviluppo dell’Università della Calabria, alla quale ha legato una parte fondamentale della sua vita. Nel corso della sua carriera ha insegnato per oltre trent’anni in alcune delle più prestigiose università statunitensi, tra cui Harvard, Princeton e la City University of New York (CUNY), affermandosi come una delle studiose più autorevoli nel campo della storia economica e sociale europea. Accanto all’attività accademica, Petrusewicz ha svolto anche un ruolo attivo nelle istituzioni locali e per un periodo fu anche vicesindaco facente funzioni.

Gli studi sulla questione meridionale e il Mezzogiorno d’Italia

Autrice di numerosi saggi e monografie, Marta Petrusewicz ha dedicato gran parte delle sue ricerche alla storia europea dell’Ottocento, con un’attenzione particolare alle periferie del continente e alla cosiddetta questione meridionale. I suoi lavori hanno analizzato in profondità società, economia e assetti sociali del Mezzogiorno d’Italia, offrendo chiavi di lettura originali sulle dinamiche di sviluppo, marginalità e trasformazione delle aree periferiche. Tra le sue opere più conosciute spicca Latifundium: Moral Economy and Material Life in a European Periphery, considerata un testo di riferimento per lo studio del latifondo e delle economie rurali nel Sud Europa.

Marta Petrusewic

L’impegno accademico in Calabria e l’eredità culturale

In Calabria, Petrusewicz è stata molto più di una docente: è stata fondatrice di un ponte culturale tra l’Europa e l’Italia meridionale, contribuendo in modo decisivo alla crescita scientifica e culturale dell’Università della Calabria e alla sua apertura internazionale. Studiosa della storia economica e sociale delle periferie europee e del Mezzogiorno, ha pubblicato, tra l’altro, lavori dedicati alla formazione dell’immagine del Sud, alle rappresentazioni politiche e culturali dell’Italia post-unitaria e ai processi storici che hanno segnato le disuguaglianze territoriali.

Con la scomparsa di Marta Petrusewicz, il mondo accademico perde una voce autorevole e indipendente, mentre la Calabria saluta una intellettuale che ha scelto il Sud come luogo di ricerca, di vita e di responsabilità civile. Un’eredità fatta di studio rigoroso, impegno pubblico e passione per la conoscenza.

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