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Non sarebbe stata una caduta. Per la morte del 35enne cosentino Giuseppe Petramala un arresto per omicidio e caporalato

Area Urbana

OMICIDIO E CAPORALATO

Non sarebbe stata una caduta. Per la morte del 35enne cosentino Giuseppe Petramala un arresto per omicidio e caporalato

Arriva una svolta nelle indagini sulla morte di Giuseppe Petramala, il 35enne originario di Cosenza deceduto in Puglia in circostanze misteriose il 16 ottobre 2024

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Giuseppe Petramala

PUTIGNANO (BA) –  Svolta sul caso del 35enne cosentino Giuseppe Petramala. Nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di una persona ritenuta responsabile di omicidio e sfruttamento del lavoro (caporalato). Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle indagini preliminari volte a fare piena luce su un caso che, fin dalle prime battute, ha presentato gravi incongruenze e ombre mai chiarite.

Dalla falsa caduta al sospetto del pestaggio: la ricostruzione dei fatti

In un primo momento, il decesso di Giuseppe Petramala era stato archiviato o descritto come conseguenza di un tragico incidente sul lavoro: una presunta caduta da un albero durante la raccolta delle olive. Tuttavia, gli accertamenti medico-legali condotti sul corpo della vittima hanno subito smentito questa ipotesi. I sanitari e gli inquirenti hanno riscontrato numerose ed estese lesioni su varie parti del corpo, del tutto incompatibili con una semplice caduta dall’alto e riconducibili, piuttosto, a un vero e proprio pestaggio.

Giuseppe Petramala - operaio cosenza

Le anomalie denunciate dalla famiglia di Giuseppe Petramala 

A rafforzare i sospetti di un delitto legato al caporalato sono state le denunce immediate presentate dai familiari del giovane calabrese. Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, il luogo in cui si sarebbe consumata la tragedia sarebbe stato alterato. Il corpo di Petramala sarebbe stato trasferito dal territorio di Noci a un uliveto situato nelle campagne di Putignano. Il personale del 118, giunto sul posto, ha trovato l’uomo in condizioni disperate. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Putignano, il 35enne è deceduto prima che i medici potessero disporne il trasferimento al Policlinico di Bari.

L’ombra del caporalato ed esiti della conferenza stampa a Bari

Gli elementi raccolti dagli investigatori delineano uno scenario drammatico legabile al piaga dello sfruttamento del lavoro nei campi. La Procura di Bari ha fissato una conferenza stampa per illustrare nel dettaglio i contorni dell’operazione, la posizione dell’arrestato e la ricostruzione esatta degli ultimi momenti di vita di Giuseppe Petramala. All’incontro con la stampa prendono parte il Procuratore della Repubblica di Bari e il Comandante Provinciale dei Carabinieri, pronti a fare chiarezza su un episodio che riporta al centro dell’attenzione pubblica la drammatica realtà del caporalato nel Mezzogiorno.

 

 

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