Area Urbana
IL FATTTO
Morte di Mohamed Bessioud a Cosenza: la difesa chiede accertamenti tecnici su dinamica e luogo della caduta
Chiara Penna, legale di Nabila Jabri, madre del giovane sollecita perizie una accertamenti tecnici sul balcone da cui è avvenuta la caduta, di ricostruire la dinamica con strumenti scientifici e acquisire la documentazione sanitaria. Chiesta anche la valutazione di una delega delle indagini a un diverso organo di polizia giudiziaria

COSENZA – Nuovo sviluppo nel procedimento penale sulla morte di Mohamed Bessioud, a Cosenza conosciuto da tutti come Momo. L’avvocato Chiara Penna è intervenuta nel fascicolo assumendo la difesa della madre, Nabila Jabri, persona offesa nel procedimento. La nuova difesa ha chiesto alla Procura della Repubblica di Cosenza lo svolgimento immediato di una serie di accertamenti tecnici urgenti sulla dinamica della precipitazione, con l’obiettivo di documentare e preservare ogni elemento materiale ancora presente sul luogo dell’evento.
Sopralluogo urgente sul balcone
La richiesta principale riguarda un accurato sopralluogo tecnico sul balcone da cui si è verificata la precipitazione, con particolare attenzione a pavimentazione, parapetto e balaustra. La difesa ha chiesto di verificare e documentare l’eventuale presenza di danneggiamenti o alterazioni del manufatto, deformazioni della balaustra o di sue parti, abrasioni, graffi, strofinamenti o segni di trascinamento, segni di urto, pressione o contatto, impronte o altre tracce riconducibili a un possibile contatto, residui, frammenti o altri reperti potenzialmente collegabili all’evento e ogni ulteriore elemento materiale utile a ricostruire la dinamica.

Rilievi fotografici, laser scanner 3D e punto di caduta
Alla Procura è stato chiesto di effettuare rilievi fotografici completi e sistematici e rilievi metrici e, ove possibile, una restituzione tridimensionale dello stato dei luoghi con laser scanner 3D. L’obiettivo è acquisire con precisione quote, altezze, distanze e geometrie del balcone e della balaustra. La difesa ha inoltre sollecitato l’individuazione e la documentazione precisa del punto di caduta e del punto di rinvenimento del corpo, con il rilievo di distanze e coordinate rispetto al fabbricato e al balcone. Questi dati servirebbero alla successiva ricostruzione geometrica della traiettoria.

Videosorveglianza, fotogrammetria e simulazione delle traiettorie
Tra le richieste figura anche l’acquisizione e l’analisi di tutti i filmati disponibili, comprese le registrazioni di eventuali impianti di videosorveglianza pubblici o privati. Ove tecnicamente possibile, la difesa ha chiesto di procedere con l’analisi fotogrammetrica delle immagini, la ricostruzione tridimensionale della scena e la simulazione delle possibili traiettorie.
Per il legale della donna, sulla base dei dati oggettivamente raccolti, andrebbe verificata la compatibilità delle diverse ipotesi di caduta con la conformazione del balcone, l’altezza e la geometria della balaustra, la posizione del corpo e il punto di caduta, le distanze dal fabbricato, gli eventuali segni rilevati sul manufatto. Lo scopo dichiarato è consentire una ricostruzione fondata su elementi tecnici, misurabili e scientificamente verificabili, evitando che si basi esclusivamente su valutazioni ipotetiche.
Documentazione sanitaria di Mohamed Bessioud
La nuova difesa ha nominato un medico-legale di parte, ritenendo necessari accertamenti specifici sulle condizioni sanitarie di Mohamed Amin Bessioud, sul ricovero seguito alla precipitazione e sulle circostanze del successivo decesso. A tal fine ha chiesto alla Procura l’acquisizione integrale della documentazione sanitaria, che comprende lo stato di salute nei mesi precedenti l’evento, gli eventuali precedenti e trattamenti sanitari, il soccorso prestato dopo la precipitazione, il ricovero ospedaliero, gli esami diagnostici e strumentali effettuati, le terapie praticate e il successivo decesso. Il materiale sarà sottoposto all’esame del consulente nominato dalla persona offesa, affinché valuti gli aspetti medico-legali rilevanti per la ricostruzione dell’evento.
Richiesta di delegare le indagini a un diverso organo di polizia giudiziaria
L’ultima richiesta invita la Procura a valutare l’opportunità di delegare le ulteriori attività investigative a un diverso organo di polizia giudiziaria, nell’ambito dei poteri di direzione delle indagini del Pubblico Ministero. Il procedimento è attualmente iscritto contro ignoti. La richiesta, precisa la difesa, tiene conto soltanto di una circostanza oggettiva: i due militari dell’Arma dei Carabinieri presenti al momento della precipitazione appartengono al medesimo Comando Provinciale a cui fanno capo le indagini in corso. Per questo, nell’interesse della massima autonomia, trasparenza e serenità degli accertamenti, si chiede di valutare l’affidamento delle attività a un altro organo.
Le iniziative della nuova difesa, si legge, mirano a garantire che ogni elemento utile alla ricostruzione della morte di Mohamed Amin Bessioud sia acquisito tempestivamente, preservato e sottoposto ad accertamenti tecnici e medico-legali rigorosi, completi e scientificamente verificabili, senza anticipare alcuna conclusione sulla dinamica dell’evento.


















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