Ionio
la polemica
La morte di Ornella Forastefano e la polemica sulla residenza: “Davanti alla violenza non esistono confini”
Morte di Ornella Forastefano: scatta la polemica sotto il post social del Comune di Amendolara che ha precisato che la donna non risultava né residente né domiciliata. Per il Centro Antiviolenza Astarte “il dolore e la responsabilità di una comunità non possono essere misurati sulla base della residenza”

COSENZA – Dopo la morte di Ornella Forastefano, la 46enne originaria di Cassano, morta dopo le percosse subite ad Amendolara e lasciata agonizzante davanti al pronto soccorso di Trebisacce, i tre Comuni hanno scelto parole diverse per esprimere dolore, vicinanza e condanna per quanto accaduto.
Proprio nelle dichiarazioni di cordoglio, però, è emerso un elemento che ha fatto riflettere: quello della residenza. In particolare, il Comune di Amendolara ha specificato che Ornella non risultava né residente né domiciliata nel territorio comunale. Sotto il post social dell’Amministrazione comunale è scattata la polemica da parte di diversi utenti che si sono domandati il senso di una tale specifica.
“Post assolutamente inutile. Non capisco la puntualizzazione. Stento a credere che qualcuno possa averlo partorito. Bastava esprimere vicinanza e cordoglio”, scrive Gianni. Desiree incalza: “perché specificare che la vittima non fosse residente nel comune di Amendolara? che senso ha? che vergogna, senza parole… potevate fare un bel gesto e scrivere un semplice messaggio di vicinanza?”.
Ornella Forastefano, vittima di femminicidio: “La violenza non conosce residenza”
“Ma davvero, davanti alla morte violenta di una donna, abbiamo bisogno di stabilire prima a quale territorio appartenesse?”, dichiara in un post social il Centro Antiviolenza Astarte.
“La violenza contro le donne non conosce confini comunali, non guarda l’anagrafe, non chiede dove una donna abbia la residenza prima di colpirla. E soprattutto, la responsabilità di una comunità non comincia e non finisce con un certificato anagrafico.
Come Centro Antiviolenza lo sappiamo bene: le donne si spostano, scappano, vengono accolte lontano da casa. A volte vivono in un luogo senza potervi trasferire la propria residenza; a volte, proprio per proteggersi, devono diventare agli occhi di molti quasi invisibili. Eppure esistono.
Esistono per i servizi che devono proteggerle. Esistono per le istituzioni che devono riconoscerle. Devono esistere per le comunità nelle quali, anche solo per un tratto della loro vita, si trovano.
Per questo, davanti alla tragedia di Ornella, vorremmo provare a cancellare per un momento i confini dalle cartine. Non importa di quale Comune fosse Ornella. Era una donna della nostra terra, era una donna della nostra comunità, era una di noi. E quando una donna muore in questo modo, nessuno può sentirsi altrove“.
Morte di Ornella Forastefano: sottoposto a fermo il compagno
È stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria il 42enne di nazionalità albanese ricercato dalla notte scorsa per l’omicidio della compagna, Ornella Forastefano, 46 anni, morta a Trebisacce per le percosse subite. L’uomo, inizialmente irreperibile, è stato rintracciato questa mattina nel porto di Bari mentre tentava di lasciare il Paese.

Le ricerche del presunto femminicida sono state portate avanti dai carabinieri calabresi che hanno seguito le sue tracce fino al porto di Bari. Il 42enne si trova ora in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria del capoluogo pugliese.
La procedura, infatti, prevede che gli atti urgenti vengano gestiti dai magistrati del luogo in cui viene eseguito il provvedimento pre-cautelare. La Procura di Bari, quindi, chiederà nelle prossime ore la convalida del fermo e dopo potrebbe dichiararsi incompetente trasmettendo gli atti ai colleghi calabresi che indagano sul delitto.



















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