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Morte Serafino Congi, la sindaca Loria replica alle accuse: «Mai insensibili e complici»

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Morte Serafino Congi, la sindaca Loria replica alle accuse: «Mai insensibili e complici»

Loria replica alle accuse mosse dalla mamma dell’uomo morto nel Pronto soccorso dell’ospedale silano oltre un anno fa: “No alle polimiche, attendiamo le indagini”

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Serafino Congi Loria

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – “Voglio rassicurare la signora Rosa Nigro, la mamma di Serafino Congi, che noi le vogliamo bene”. Inizia così il post pubblicato sui social dalla sindaca di San Giovanni in Fiore, Claudia Loria, che replica alle accuse mosse dalla mamma dell’uomo morto nel Pronto soccorso dell’ospedale silano oltre un anno fa mentre attendeva di essere trasferito all’ospedale di Cosenza.

“Noi la rispettiamo e comprendiamo i suoi sentimenti, ma è giusto riportare i fatti e impedire che la politica usi le tragedie umane degli altri per le proprie campagne elettorali” precisa la prima cittadina. “Gli sfoghi social della signora Nigro sono comprensibili, ma finché non diventano inavvertitamente accuse arbitrarie a noi o ai sanitari locali, che rischierebbero di colpire un sistema sanitario che cerca tutti i giorni di dare risposte grazie all’impegno di medici, infermieri, oss e amministrativi”.

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Morte Serafino Congi, Loria: “No alle polimiche, attendiamo le indagini”

“Proprio perché vogliamo essere sempre corretti, eviteremo di polemizzare. – aggiunge Loria – Ma dobbiamo dire che le indagini sul caso di Serafino Congi non c’entrano niente con il raddoppio dei posti in Medicina di cui ha dato notizia l’assessore Marco Ambrogio nella giornata di ieri. Ci auguriamo che l’Autorità giudiziaria stabilisca al più presto la verità sulla morte di Serafino e che, se qualcuno ha sbagliato, paghi per i propri errori”.

“Anche noi stiamo aspettando la chiusura delle indagini, perché siamo persone umane e perché siamo dispiaciuti come gli altri. Fino ad allora non ci pronunceremo, per correttezza e per rispetto verso tutti: familiari, dirigenti, sanitari, magistrati e periti”.

“Nella vita – spiega la sindaca – ho imparato che la pazienza e la prudenza sono fondamentali e non fanno male a nessuno. Detto questo, non capisco perché la signora Nigro continui a chiamarci in causa per ogni nostra iniziativa sulla sanità. C’è qualcuno che la carica, che approfitta del suo enorme dolore? Prima che nel 2020 arrivassimo noi, avevamo un ospedale migliore? Il Piano di rientro l’abbiamo deciso noi? Siamo arrivati noi e abbiamo fatto morire reparti e speranze? Non abbiamo mai portato medici e servizi in più? Fino a quando dobbiamo usare la vicenda di Serafino, dico alla politica, come arma elettorale? Non è piuttosto squallido speculare sul dolore di una famiglia?”.

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“Non risponderò più, – annuncia e conclude Loria – ma dopo tanti mesi mi sembrava giusto mettere qualche punto fermo. In questa storia dolorosa noi non siamo mai stati insensibili e mai complici. Continueremo a lavorare nell’interesse di tutti e mettendoci sempre la faccia”.

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