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È morto a 76 anni Rocco Commisso, presidente della Fiorentina. Era nato a Marina di Gioiosa Jonica

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LUTTO NEL CALCIO

È morto a 76 anni Rocco Commisso, presidente della Fiorentina. Era nato a Marina di Gioiosa Jonica

Il calcio italiano piange la scomparsa del Presidente della Fiorentina Rocco Commisso. Il calabrese innamorato del calcio

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Rocco Commisso

NEW YORK – Firenze e il popolo viola, ma anche un pezzo di Calabria, si sono svegliati sotto shock. Nella notte Rocco Commisso, presidente e proprietario della Fiorentina, è scomparso negli Stati Uniti, dove si trovava da tempo per motivi di salute. A dare l’annuncio è stata lo stesso club attraverso una nota ufficiale che ha rapidamente fatto il giro del mondo: «Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso, con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunica la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso. Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati».

Una notizia che ha colpito profondamente non solo la città di Firenze, ma l’intero universo viola. Le sue condizioni non erano buone da tempo, ma in città restava viva la speranza di poterlo rivedere presto al Franchi, accanto alla squadra, ai dirigenti e ai tifosi che in questi anni avevano imparato a riconoscere in lui una figura carismatica, determinata e animata da una passione autentica per la Fiorentina.

Rocco Commisso2

Rocco Commisso aveva 76 anni

Nato il 25 novembre 1949 a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, Commisso aveva da poco compiuto 76 anni. Da giovanissimo si era trasferito con la famiglia negli Stati Uniti, dove avrebbe costruito la sua fortuna. Dopo la laurea fondò Mediacom, azienda destinata a diventare uno dei principali colossi mondiali nel settore dei sistemi via cavo. Secondo la rivista Forbes, il suo patrimonio personale aveva raggiunto gli 8 miliardi di dollari nell’ottobre del 2023.

Il calcio è sempre stato una delle sue grandi passioni. Nel 2017 aveva acquistato i New York Cosmos, ma il legame più profondo lo aveva costruito con Firenze, rilevando la Fiorentina il 6 giugno 2019. Da quel momento aveva promesso di restituire ambizione e stabilità a un club reduce da anni difficili. Il sogno di alzare un trofeo con la maglia viola è rimasto incompiuto, anche se la squadra è andata più volte vicina all’impresa, raggiungendo due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia.

Nell’ultima estate Commisso aveva investito oltre 92 milioni di euro sul mercato, con l’obiettivo di regalare gioie ai tifosi nell’anno del centenario del club. Il destino ha voluto che se ne andasse proprio in un momento complicato, con la Fiorentina in difficoltà nei bassifondi della classifica. Resta però l’eredità di un presidente che ha lasciato un segno profondo, non solo per gli investimenti e i risultati sportivi, ma per il legame umano e passionale costruito con una città intera.

Il cordoglio della Fiorentina

“Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso”. Inizia così il comunicato della Fiorentina nel ricordare il suo Presidente. Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa. Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso”.

“Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti. Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste.Il calcio era il suo amore e la Fiorentina lo è diventata sette anni fa quando Rocco ha preso il comando del club Viola e ha iniziato ad amare i suoi tifosi, i colori e la città di Firenze.

‘Chiamatemi Rocco’ aveva semplicemente detto a tutti, con la sua straordinaria empatia. Ed è sempre stato vicino a Firenze e ai fiorentini, nella quotidianità e anche nel periodo più difficile dell’emergenza Covid quando la campagna ‘Forza e Cuore’ ha destinato ingenti donazioni agli ospedali cittadini.  Il Rocco B. Commisso Viola Park, la casa della Fiorentina, vivrà per sempre portando il suo nome. Un segno indelebile dell’affetto e della voglia di guardare al futuro dei giovani. Proprio i ‘suoi’ ragazzi che sono cresciuti nel vivaio, conquistando trofei giovanili e proseguendo il proprio percorso nelle prime squadre maschili e femminili della Fiorentina. Sotto la sua guida la Fiorentina ha raggiunto due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia.

La famiglia Commisso desidera ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicino in questi momenti così delicati ed è certa che il ricordo e la memoria di Rocco rimarrà per sempre nei cuori delle tante persone che gli hanno voluto bene e che hanno passato momenti difficili e momenti bellissimi insieme a lui. Un pensiero grande in un momento così triste va a tutte le persone della Fiorentina, staff, giocatori, dipendenti, a tutti le persone che conoscevano Rocco, a tutto il popolo viola e soprattutto a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che continueranno a portare in Italia e nel mondo i colori viola e il ricordo del nostro Rocco”.

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