Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Multe a raffica “sulla pelle” dei pazienti, la denuncia del vicepresidente del Codacons

Calabria

Multe a raffica “sulla pelle” dei pazienti, la denuncia del vicepresidente del Codacons

Le segnalazioni dei cittadini che hanno trovato le multe hanno acceso i riflettori su un fenomeno che Francesco Di Lieto, vicepresidente del Codacons, definisce “una forma di sciacallaggio”

Pubblicato

il

Multe Codacons 01

CATANZARO – Francesco Di Lieto, vicepresidente del Codacons, interviene sulle multe elevate nell’area antistante l’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro definendole come una vera e propria “strategia contro i fragili”, scatenando un acceso dibattito sulla gestione dei parcheggi e sul rispetto dei pazienti oncologici.

Multe ai cittadini, Di Lieto (Codacons) «una strategia che colpisce i più deboli»

Le segnalazioni dei cittadini hanno acceso i riflettori su un fenomeno che Francesco Di Lieto, vicepresidente del Codacons, definisce “una forma di sciacallaggio che non ha bisogno di armi, ma di un blocchetto delle multe e di una direttiva aziendale”. In un lungo post su Facebook, Di Lieto denuncia: “succede ogni mattina al “Ciaccio” di Catanzaro, dove la lotta per la vita viene ostacolata da un verbale sul parabrezza. Non è sfortuna. È strategia. Mandare personale a fare cassa nel vialone di un polo oncologico significa aver scelto, a tavolino, di banchettare sulla disperazione”. Secondo Di Lieto, le sanzioni non colpiscono semplicemente una violazione del Codice della Strada, ma “chi è troppo stanco per difendersi, troppo malato per fare ricorso, troppo solo per gridare.”

Multe Codacons Francesco di Lieto

Il paradosso delle due misure

Di Lieto sottolinea un evidente squilibrio tra ospedali pubblici e cliniche private: “il trionfo dell’ipocrisia appare evidente: avete mai visto questo accanimento davanti le cliniche private? Lì, dove la salute è un business d’élite, il parcheggio è un tappeto rosso, protetto e garantito. Al Ciaccio – l’ospedale dei fragili – il malato invece non è un utente da tutelare, ma un bersaglio da colpire. È il paradosso della crudeltà”. Le conseguenze, aggiunge, si traducono in stress e difficoltà per chi, appena uscito da una terapia, cerca solo un posto dove sostare senza subire ulteriori sofferenze.

“Non è questione di Codice della Strada, è questione di Codice Umano. Finché la burocrazia non saprà distinguere tra un’infrazione e un bisogno vitale, la nostra civiltà resterà ferma in quel vialone, sconfitta da un verbale. Sul dolore non si dovrebbe lucrare ed il rispetto non dovrebbe essere una gentile concessione. Chi usa la sofferenza per rimpinguare i bilanci aziendali dovrebbe provare un briciolo di vergogna”.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social

quicosenza

GRATIS
VISUALIZZA