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Music for Change: Sound Village Academy, De Rosa «musica, impegno civile e consapevolezza»

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Music for Change: Sound Village Academy, De Rosa «musica, impegno civile e consapevolezza»

Fino al 31 maggio i 7 finalisti della 17ª edizione vivono la residenza artistica all’Alt Art di Rende. Tra studio, workshop e ospiti come Amara, Taketo Gohara e Tina Montinaro, nascono i brani inediti che debutteranno il 9 ottobre al Teatro Rendano di Cosenza

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music for change e gennaro de rosa

RENDE – Ai microfoni di RLB nel programma “Fatti Vivi”, il direttore artistico Gennaro De Rosa ha raccontato l’identità del progetto e il significato delle “residenze”: un laboratorio creativo per la musica del cambiamento. Fino al 31 maggio infatti, è in corso la fase residenziale di Sound Village Academy, cuore creativo di Music for Change 17th Award, il progetto che da diciassette anni unisce musica e impegno civile attraverso uno dei contest più importanti del panorama italiano.

Dal 24 maggio nel Parco d’Arte Alt Art di Rende, i sette finalisti selezionati tra oltre 900 candidature vivono un’esperienza immersiva fatta di scrittura, produzione, confronto e formazione professionale. I brani inediti realizzati in questa settimana saranno presentati in anteprima assoluta alla finale nazionale del 9 ottobre prossimo  al Teatro Rendano di Cosenza.

ASCOLTA L’INTERVISTA 

De Rosa: “un progetto che unisce musica e consapevolezza”

Music for Change è il premio che organizza l’associazione Musica contro le mafie, che da 17 anni si occupa fondamentalmente, per sintetizzare, di unire la musica all’impegno civile. Lo facciamo con progetti di ogni tipo, ma il nostro nucleo principale resta questo premio musicale. È un contest al quale possono partecipare artisti di ogni tipo e quest’anno si sono iscritti 903 artisti. Alla fine sono arrivati in 7”, ha spiegato De Rosa il quale ha voluto sottolineare il valore del percorso formativo.

“I 7 artisti finalisti sono qui a Rende, al Parco d’Arte Alt Art, che in questa occasione si trasforma in Sound Village. Loro vivono e compongono in questo villaggio grazie al supporto di coach, tutor ed esperti del settore che li accompagnano nella costruzione dei brani”.

I finalisti e i temi sociali: dalla democrazia alle disuguaglianze

I sette progetti selezionati affrontano temi sociali e contemporanei: cittadinanza digitale, lavoro, parità di genere, democrazia e marginalità sociali. I brani sono costruiti attorno a concept come “Offline/Online”, “Equality”, “Borders”, “Amplify Democracy”. Secondo De Rosa, la dimensione tematica è centrale: “i temi restano quelli fondamentali del nostro percorso: cittadinanza, diritti, disuguaglianze”.

music for change - gennaro de rosa

Coach e master: il lavoro in studio tra scrittura e produzione

Nel corso della residenza, gli artisti lavorano a stretto contatto con una squadra di coach e professionisti del settore musicale. Tra questi figurano Rosario Canale, Cecilia Cesario, Maurizio Musumeci (Dinastia), Stefano Amato e Giorgieness. Presenti anche i master coach Amara e Taketo Gohara, figure centrali della scena musicale italiana.

Una settimana fatta di incontri e workshop con ospiti di rilievo nazionale. Da Amara, autrice che ha scritto per Fiorella Mannoia, Simone Cristicchi e Franco Battiato, dedicata ai percorsi di scrittura dei brani a Tina Montinaro, presidente dell’Associazione Quarto Savona 15 e moglie di Antonio Montinaro, capo scorta di Giovanni Falcone. La sua presenza, a ridosso dell’anniversario della strage di Capaci, assume un forte valore simbolico legato alla memoria e all’impegno civile.

gennaro de rosa 02

Protagonista anche Taketo Gohara, per un approfondimento sul lavoro di produzione e costruzione sonora dei brani fino al 31 maggio quando si terrà il Private Boot Up Stage, momento riservato in cui i finalisti presenteranno il lavoro svolto durante la settimana. I brani resteranno inediti fino alla finale del 9 ottobre 2026 al Teatro Rendano di Cosenza. Saranno eseguiti per la prima volta e distribuiti sulle piattaforme digitali. Da lì prenderà il via anche il percorso verso il Premio Stream Believe, che accompagnerà gli artisti fino alla settimana del Festival di Sanremo 2027.

In chiusura dell’intervista, il direttore artistico Gennaro De Rosa ha ribadito la filosofia del progetto: “crediamo che gli artisti per vivere appieno questo ruolo debbano essere consapevoli. E consapevolezza significa conoscere anche ciò che va oltre le note: diritti, contesto, strumenti per affrontare il percorso artistico”.

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