Provincia
Natale inclusivo ad Aprigliano: i ragazzi della “3×21” consegnano i regali di fine anno agli studenti
I regali di fine anno per i giovani della scuola sono realizzati e consegnati dai ragazzi con la sindrome di Down. Il sindaco: “”L’inclusione non è un principio astratto, è una pratica quotidiana”

APRIGLIANO (CS) – In occasione delle festività di fine anno, l’Amministrazione comunale di Aprigliano ha organizzato una giornata dedicata ai ragazzi della scuola del territorio. Per loro un pensiero speciale con un regalo di fine anno che ha assunto un significato ancora più profondo.
Ad essere coinvolta, infatti, nella consegna dei regali, è stata l’associazione 3×21 – I sogni di Saveria, una realtà unica nel panorama nazionale perché gestita da una ragazza con sindrome di Down. L’associazione è impegnata da anni in attività di inclusione sociale e lavorativa, promuove percorsi di autonomia, formazione e valorizzazione delle capacità delle persone con disabilità, anche attraverso laboratori artigianali e progetti concreti di inserimento nel mondo del lavoro.
Aprigliano, i ragazzi down realizzano e consegnano i doni
Questa mattina i doni destinati agli studenti delle scuole sono stati consegnati proprio da ragazzi con sindrome di Down appartenenti all’associazione che hanno realizzato artigianalmente i cioccolatini regalati agli alunni della scuola di Aprigliano.

Un gesto simbolico ma concreto, che ha voluto ribaltare il concetto stesso di “regalo”, trasformandolo in un messaggio di inclusione, dignità e valore delle persone. È stato un momento particolarmente emozionante e commovente, capace di coinvolgere studenti, insegnanti e istituzioni, lasciando un segno profondo nel clima della giornata e nel significato stesso dell’iniziativa.
Il sindaco: “l’inclusione non è un principio astratto”
Attraverso questa scelta, l’amministrazione comunale ha inteso trasmettere ai più giovani un messaggio educativo chiaro e forte: “l’inclusione non è un principio astratto – ha fatto sapere il sindaco di Aprigliano Alessandro Leonardo Porco – ma una pratica quotidiana che passa dal riconoscimento delle capacità, dei talenti e della centralità di ogni persona”.
Un piccolo gesto, dunque, ma carico di significato, che unisce scuola, comunità e associazionismo in un’azione condivisa di crescita civile e sociale per tutta la cittadinanza.




















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