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“Natru Pride”, il corteo attraversa Cosenza: «un percorso di sensibilizzazione sui diritti nato dal basso»

Area Urbana

“Natru Pride”, il corteo attraversa Cosenza: «un percorso di sensibilizzazione sui diritti nato dal basso»

Da piazza Loreto è partito il corteo che ha attraversato le vie della città tra musica, bandiere arcobaleno e rivendicazioni per i diritti. Natru Pride, è il nome scelto per sottolineare un percorso indipendente

Marco Belmonte

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Cosenza Natru Pride

COSENZA – È partito da piazza Loreto “Natru Pride” il colorato e partecipato corteo del Pride cosentino, che anche quest’anno ha attraversato le principali strade della città dei Bruzi tra musica, bandiere arcobaleno e slogan per i diritti. La novità dell’edizione 2026 è già nel nome. Lo storico Pride cittadino lascia spazio al Natru Pride, un termine dialettale fortemente legato all’identità cosentina, scelto per rappresentare una nuova fase della manifestazione e del percorso portato avanti dagli organizzatori.

“Natru Pride” attraversa Cosenza

«È vero che piazza Loreto è la casa dello storico Pride, ma questo è Natru Pride», spiega Maria Cristina, rappresentante del collettivo promotore, intervistata al termine del corteo. «Ci auguriamo che rappresenti qualcosa di nuovo, anche perché è un Pride totalmente indipendente, nato dal basso dalla proposta di persone giovanissime».

Cosenza Natru Pride

Secondo gli organizzatori, il cambio di nome non rappresenta soltanto una scelta simbolica, ma racconta anche una diversa impostazione dell’iniziativa. Il Natru Pride è stato promosso da un collettivo autonomo che, insieme ad altre realtà del territorio, ha costruito un percorso condiviso con l’obiettivo di mantenere la manifestazione indipendente da istituzioni e interessi economici.

«Non vogliamo parlare soltanto di una parata», sottolinea Maria Cristina. «Per noi il Pride è un percorso che rappresenta la lotta delle persone queer, ma anche di tutte le persone discriminate, razzializzate e precarizzate. Vogliamo rivendicare la lotta, non essere brandizzati da nessuno, né dalle istituzioni né da componenti economiche».

Cosenza Natru Pride

Dal Pride storico ad una nuova identità

L’obiettivo è quello di fare del Natru Pride solo il primo appuntamento di un percorso più ampio, destinato a proseguire durante tutto l’anno attraverso iniziative ed eventi dedicati ai diritti e all’inclusione. Nel corso dell’intervista non è mancato un riferimento alle critiche rivolte alla manifestazione da parte dei movimenti di destra«non siamo una categoria su cui fare campagna elettorale», afferma la rappresentante del collettivo.

Cosenza Natru Pride

«Siamo persone e rivendichiamo il diritto di esistere per come siamo e di ottenere diritti per tutte e tutti.» Nel ribadire la propria identità politica, il collettivo si definisce antifascista, anticolonialista e anticapitalista. Tra gli aspetti che hanno maggiormente colpito gli organizzatori c’è stata la partecipazione delle nuove generazioni. «La parte più emozionante – racconta Maria Cristina – è stata vedere il corteo animato soprattutto da persone molto giovani. A chi sostiene che i ragazzi siano indifferenti, questa è la nostra risposta. Non è stata soltanto una festa, ma una rivendicazione forte del bisogno di riconquistare il nostro spazio».

Con il “Natru Pride” si chiude una giornata di colori, musica e partecipazione che ha attraversato le strade di Cosenza, ma per gli organizzatori il corteo rappresenta soltanto l’inizio di un percorso permanente di confronto, sensibilizzazione e rivendicazione dei diritti, coinvolgendo sempre più giovani e realtà del territorio nel corso dell’anno.

 

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