Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Naufragio di Cutro, le Ong parte civile nel processo: “Verità su 94 morti”

Calabria

Naufragio di Cutro, le Ong parte civile nel processo: “Verità su 94 morti”

Emergency, Sea-Watch e altre organizzazioni Sar saranno parte civile nel processo che si apre il 14 gennaio a Crotone per il naufragio du Cutro del 2023 costato la vita ad almeno 94 migranti

Pubblicato

il

naudragio strage cutro

CROTONE – Una coalizione di organizzazioni di ricerca e soccorso in mare (Sar) che lo scorso anno si era costituita parte civile, sarà formalmente parte nel processo penale sul naufragio di Cutro, la cui prima udienza è fissata per il 14 gennaio a Crotone. Si tratta di Emergency, Louise Michel, Mediterranea Saving Humans, Sea-Watch, Sos Humanity e Sos Mediterranee che si sono costituite parti civili, mentre Amnesty International Italia sarà presente al processo come osservatore.

naufragio cutro

Naufragio di Cutro: “Verità e giustizia per i 94 morti”

Da tempo le Ong mirano “ad ottenere verità e giustizia per la catena di eventi, decisioni ed omissioni che hanno portato a uno dei più tragici naufragi della storia italiana“: quello avvenuto al largo di Steccato di Cutro nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, quando un’imbarcazione è affondata provocando la morte di almeno 94 persone e un numero imprecisato di dispersi.

Di tutte le persone che erano a bordo solo 80 sono sopravvissute. Nel processo sono accusati di naufragio colposo e di omicidio colposo plurimo sei ufficiali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza.

cutro spiaggia naufragio

“Come la tempestività è fondamentale nei soccorsi, così i ritardi nell’attivare interventi di salvataggio non sono un semplice incidente ma una negligenza da sanzionare” commentano le Ong. “In questo caso specifico, le autorità italiane – aggiungono – hanno prima dato priorità all’operazione di polizia e poi ignorato il loro dovere di soccorso; come noto, quella gestione ha avuto conseguenze drammatiche”.

“Il diritto internazionale, la tutela della vita e il dovere di soccorrere chi è in difficoltà in mare devono essere la priorità e vanno rispettati sempre. È inaccettabile che le persone continuino ad annegare nel Mediterraneo e non si deve più consentire che i responsabili, a tutti i livelli, di questo come di altri naufragi restino impuniti” concludono le Ong.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social